Serie C, Girone B 2016/2017
8a Giornata - 08 aprile 2017
VINTAGE GHOSTS VS RHINOS
VINTAGE
GHOSTS
RHINOS
TREVISO
6
Referto
8
Ultima partita giocata.
Serie C, Girone B 2016/2017
9a Giornata - 22 aprile 2017
VINTAGE GHOSTS VS BLACK-OUT
VINTAGE
GHOSTS
BLACK-OUT
ASIAGO
Padova, ore 20:30
Prossima partita in programma.
“ Gallina vecchia fa buon COLAbrodo! „
L'angolo del rotobocciardatore.
Ma ineffabilmente elegante.
Martini Silvestro srl
News

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09/03/2011

Una Vittoria per Vittoria

Una Vittoria per Vittoria Quando la mattina prima di una partita si riceve un SMS che annuncia la nascita di una nuova piccola Vittoria, è impossibile che la mente non vada subito all'ottavo Buon Auspicio Buddhista, il celeberrimo dhvaja altrimenti detto per l'appunto Stendardo della Vittoria, di cui abbiamo una simpatica rappresentazione a lato (in mandala di sabbia).

È quindi pervasi da un vago misticismo ed alleviati nello spirito che i Vintage Ghosts hanno affrontato la temuta trasferta di Lugo di Romagna; ed ispirati dalla gioia della paternità condivisa (una delle tante che si preannunciano quest'anno!) si sono portati a casa in modo convincente un gradito gruzzolo di punti e pure qualche ottima Paulaner. Un quadro idilliaco conclusosi poi nell'apoteosi del terzo tempo, memorabilmente degno delle migliori prestazioni Yuma, trascinatosi fino a notte fonda e per alcuni indomiti anche fin quasi all'alba. Chapeau!

Per la nona volta su nove partite, coach Apu si era trovato peraltro a dover improvvisare soluzioni creative dell'ultim'ora per organizzare le linee. Per una volta però oltre alle consuete defezioni di giornata (assenti Ciccio, Huber, Zampieri e gli infortunati di lungo corso Benvegnù e Rolle) il nostro granitico tecnico poteva finalmente festeggiare un nuovo innesto: direttamente dal passato e svestiti temporaneamente i panni di allenatore, a darci manforte è arrivata un'altra talentuosa cariatide - Alessio Buzzo, compagno e avversario di mille disfide fin dai tempi gloriosi della "pallina" e dei "cristiania". Vintage quindi schierati con Playmobil Disconzi unico goalie, prima linea confermata dopo la buona prestazione di sabato scorso (Lampi Bampi - Pippi Dotto dietro a Garna - Mr.Right Destro), seconda invece nuova di zecca, con le redini del gioco in mano a Buzzo, al suo fianco il puledro Redbridge e in attacco l'invenzione di giornata di Apu, l'asse Frenz - Nick Gottardi. Nel terzo blocco, detto anche per l'occasione "linea nobiliare" il signorile Mulòn Pregarzio, Sir Berry Baccarin e il Duca Peron, con quarto uomo in prestito dalle altre linee. Di fronte forse la più indecifrabile tra tutte le nostre avversarie, le Nutrie Russi, tradizionalmente tignose e non a caso reduci da una dignitosissima sconfitta (5-7) contro la capolista Modena. Altra incognita preoccupante la pista di Lugo di Romagna, completamente diversa da tutte le altre del girone sia come dimensioni (nettamente la più grande) che per superficie e balaustre (le Nutrie meriterebbero qualcosa di meglio per queste ultime!).

Ma forse i Vintage non sono più l'accozzaglia di arrancanti ed anziani beoni di inizio stagione (per lo meno non più arrancanti): la cura "boot camp" di coach Apu comincia a dare i suoi frutti (ma non diteglielo o passa alla corsa sulla neve con trascinamento di pneumatici) ed a Lugo, fin dall'inizio, i progressi mentali e soprattutto fisici si sono visti. Primi minuti comunque di studio ed adattamento, perchè riferimenti e distanze su quella pista sconfinata sono davvero molto diversi dal solito; ma senza patemi, con arguzia, a controllare le sporadiche iniziative individuali dei padroni di casa, studiandone le mosse ed i punti deboli. Difesa alta ed un Playmobil Disconzi particolarmente in palla permettevano così ai Vintage di campeggiare guardinghi in zona neutra in attesa di un pertugio utile: e ad indovinare la traiettoria vincente era al 7:33 un imperioso Buzzo, chiaramente voglioso di esibire il proprio pedigree dopo anni di inattivitò agonistica ed autore di un rovescino implacabile da posizione angolata che beffava Babini sul primo palo. L'inizio di una serata trionfale per il buon Buzzo, che poco più di un minuto dopo, in campo per neutralizzare il power play delle Nutrie (fuori Garna) si involava elegantemente in contropiede solitario e, resistendo al backcheck ospite, uccellava Babini con un paio di finte portando i Vintage in confortante doppio vantaggio. I padroni di casa subivano visibilmente il colpo e rischiavano in un paio di occasioni di subire anche la terza marcatura. Lo smarrimento però durava poco e così le Nutrie, consapevoli di aver ancora tempo e modo di ribaltare la situazione, ricominciavano a macinare gioco, controllati a vista dai Signori del Birrometro. In questa fase Playmobil sugli scudi, praticamente impeccabile nel chiudere la saracinesca non solo "di posizione" ma anche con un paio di acrobazie non propriamente nel suo repertorio. Si scoprirà in seguito che tutto era merito di Ivana Spagna e del suo "Easy Lady" ma questa è un'altra storia (che peraltro non avremmo mai voluto sentire!). Nel momento di maggior pressione dei padroni di casa fortunatamente a spezzare il ritmo arrivava però (16:18) una penalità comminata dal fiscalissimo referee di giornata a Galeotti (nome da predestinato). Pur non strabiliando per incisività, la power-play unit Vintage aveva comunque il pregio di irretire gli avversari e scompaginare un pò le linee: forse è per questo che subito dopo lo scadere della penalità, in piena bagarre davanti alla porta di Babini, il solito impietoso Buzzo riusciva ad allungare la stecca nel punto giusto e a siglare un clamoroso hattrick all'esordio (in meno di 20 minuti). Purtroppo i tre spettatori presenti non portavano cappellini e non è stato pertanto possibile tributare all'arzillo vegliardo il meritato lancio dei caps. Partita comunque tutt'altro che chiusa, grazie al piglio dei padroni di casa, che sul finire di tempo potevano usufruire a loro volta di una superiorità numerica ed in questo caso anche abbastanza pericolosa. Playmobil però in piena trance agonistica non accennava a cedere e la porta Vintage rimaneva sigillata fino allo scoccare del venticinquesimo.

Al ritorno in campo un grande classico ormai irrinunciabile per noi: i cinque minuti di rimbambimento di Riccioniana memoria, che, combinati con il desiderio di riscatto delle Nutrie, regalavano un inizio di tempo da brividi a Playmobil (e coach Apu). Pausa mentale che culminava al secondo minuto di gioco nella rete dell'1-3, siglata da Guerzoni in wraparound, con difesa Vintage rivettata al suolo (comunque, è bene chiarire che era colpa di Garna!). Brutta gatta da pelare, soprattutto perchè l'aura di imbattibilità del nostro numero 90 cominciava a vacillare. La rinnovata verve dei padroni di casa spostava in modo piuttosto chiaro il baricentro dell'azione verso il nostro terzo e più volte le Nutrie sfioravano la marcatura. Dal canto nostro le occasioni arrivavano soprattutto dai power-play, due abbastanza ravvicinati tra il 28esimo ed il 35esimo, ma Babini sembrava aver deciso di non regalare più nulla nè a Buzzo nè ai suoi compagni. Fortunatamente però anche Playmobil ritrovava il filo del discorso ed il risultato rimaneva congelato sul doppio vantaggio ospite fin quando el Nino Maravilla Garna, al 37:21, non riusciva a risolvere una mischia sottoporta portando i Vintage sul 4-1 e riscattando ampiamente sia le due penalità subite che la ormai proverbiale svista in occasione dell'1-3 (sì, era proprio colpa di Garna!). Rete pesante che metteva piuttosto al sicuro i 3 punti; ciò nonostante le Nutrie non mollavano l'osso e riuscivano a tenere sveglio Playmobil con un altro paio di iniziative individuali. I Vintage però cominciavano a gestire la situazione con più tranquillità, aiutati in questo anche dalle praterie di Lugo, ed il disco girava piuttosto fluidamente lasciando scorrere innocuamente i minuti sul cronometro. La sacrosanta parola fine alle ostilità la siglava poi al 44:41 il saggio Pippi Dotto, che sorprendeva la difesa delle Nutrie sulla fascia e riusciva a presentarsi in perfetta solitudine di fronte a Babini: polso all'incrocio e saluti a tutti. Ultimi minuti di pura Accademia, con un paio di chance non signficative per parte. Al fischio finale, comprensibile soddisfazione per aver espugnato Lugo meglio di quanto ci fosse riuscito anni fa, in maglia gialloblu e con roster di altro livello.

Nell'immediato post-partita il preludio a quella che sarà "una serata piuttosto difficile", una cassa di Paulaner Hell gentilmente offerta dalle amiche Nutrie, davvero signorili. Buona ma poca, estreammente poca se paragonata al fiume di gioia che sarebbe stato versato al Black Eagle durante la nottata. Protagonista assoluto naturalmente Germano, assente molto giustificato a Lugo ma, molto più importante, assai presente al Pub. Estremamente significativo il contributo alla buona riuscita di Ciubo e di altre importanti guest stars impreviste; serio rischio di estinzione per la "giraffa camelopardalis" ed impennata obiettivamente imbarazzante per il Birrometro. Per il resto, come si dice "What happens at the Black Eagle, stays at the Black Eagle" e tanto nessuno si ricorda molto! Tutto molto Yuma Inside.

Dal punto di vista della classifica invece nessuna novità utile: con questi 3 punti il quarto posto nel nostro girone è blindato, ma per conoscere la nostra avversaria dovremo comunque aspettare la settimana prossima, visto che gli ultimi 3 posti del girona A sono in piena bagarre. Si andrà o a Milano o a Savona, questa l'unica certezza. Intanto però ci saranno da affrontare i forti ferraresi del Ferrara Hockey, che all'andata ci liquidarono senza troppi problemi (8-1). L'appuntamento è al PalaBrentella, domenica 13 marzo alle 18. E per il compleanno del nostro capitano, anche se la partita è ininfluente per la classifica, non abbiamo nessuna intenzione di regalare punti. Ci sarà da divertirsi!

NUTRIE RUSSI - VINTAGE GHOSTS 1-5 (0-3, 1-2)   >> Referto
1° T. - 7:33 Buzzo (VG), 8:46 Buzzo (VG) SHG, 18:59 Buzzo (VG)
2° T. - 26:43 Guerzoni (NR), 37:21 Garna (VG), 44:41 Dotto (VG)
Penalità: NUTRIE RUSSI 6' - VINTAGE GHOSTS 4'
NUTRIE RUSSI: Babini; Facchini, Guerzoni, Frega, Savini, Gallegati, Vassuri, Galeotti, Randi, Pirazzini.
VINTAGE GHOSTS: Disconzi; Dotto (A), Bampi, Ponterosso, Buzzo, Pregarz; Destro, Garna, Franzolin (C), Gottardi, Baccarin, Peron.

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L'etichetta della settimana.
“ Xe come parlare de figa co un recion „
Il primo. L'unico. L'originale e inimitabile!
...Xè tornà!
SIE srl

curls

Ye Olde Beer-O-Meter now featuring fully reliable bottle-to-bottle progress !
>> ...ok ma cos'è ??
Beer-O-Meter for Dummies

Se stai leggendo questa spiegazione, o non sei uno di noi oppure lo sei ma non hai potuto resistere alla tentazione di cliccare alla rinfusa in giro per il sito.. nel primo caso, puoi continuare a leggere. Nel secondo, al prossimo allenamento PORTA UNA CASSA (o un fusto), grazie!

Il Beer-O-Meter, altrimenti noto come BIRROMETRO, concettualmente si perde nella notte dei tempi. La nostra incarnazione nasce nel 2006 per celebrare le gesta della compagine Yuma Hockey Team, ancora oggi leggendarie. Il birrometro misura i litri di birra bevuti dai nostri eroi nel corso della stagione corrente, sommando allenamenti, post-allenamenti, partite e post-partite. Non sono conteggiate le bevute private dei singoli giocatori (ovviamente per questioni di privacy!).

L'attendibilità dei conteggi è del tutto aleatoria in quanto solitamente basata su stime fatte a posteriori, e quasi sempre per ampio difetto (vista l'assoluta mancanza di lucidità di chi effettua i conteggi).

La stupefacente novità del birrometro Vintage Ghosts sta nella resa grafica. Ora è possibile avere un'idea visiva di quante bottiglie da 33 sono state svuotate nella stagione in corso. Ci siamo presi la libertà di convertire in bottiglie anche fusti e giraffe, per coerenza. Ci scusiamo per la licenza. Ma anche no!
Nella scorsa stagione (2014/2015) i Vintage Ghosts sono riusciti nella inaudita ma ineluttabile impresa di battere per la QUINTA volta consecutiva il proprio record assoluto. I nuovi Signori del Birrometro hanno fissato l'asticella a quota 1460 litri. Una media imbarazzante di oltre 170 litri al mese. Superarsi ri^5-nuovamente sarà un compito vieppiù titanico, tuttavia il roster presenta ancora una volta alcuni elementi di spicco a livello internazionale e lo staff tecnico ripone la massima fiducia nell'organico!

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La Direzione
1 bottle = 0.33 liters
1 bottle row = 116 bottles
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7
0
0
Liters of Beer Poured So Far
last update: 10/04/2017
Bevete responsabilmente !