Serie C, Girone B 2016/2017
6a Giornata - 11 marzo 2017
FOX VS VINTAGE GHOSTS
FOX
LEGNARO
VINTAGE
GHOSTS
6
3
Ultima partita giocata.
Serie C, Girone B 2016/2017
7a Giornata - 25 marzo 2017
RAIDERS VS VINTAGE GHOSTS
RAIDERS
MONTEBELLUNA
VINTAGE
GHOSTS
Montebelluna (TV), ore 19:00
Prossima partita in programma.
“ Gallina vecchia fa buon COLAbrodo! „
L'angolo del rotobocciardatore.
Ma ineffabilmente elegante.
Martini Silvestro srl
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30/03/2011

Breve ma intensa: stagione Vintage al capolinea

Breve ma intensa: stagione Vintage al capolinea Non è che si pretendesse di arrivare a maggio a giocarci la A2 contro le "big" del torneo. Però. L'amaro in bocca onestamente c'è, e solo in parte dovuto alla terrificante birra Viktor. Perchè uscire al primo turno dei "playoff" dopo aver conquistato tutto sommato un posto dignitoso in regular season, sembra obiettivamente una punizione eccessiva. Ci sarebbe piaciuto parecchio riprovare a giocarcela contro i ragazzotti del Ferrara Hockey, scorrazzando anche in primavera; ma il destino ed una formula scellerata ci hanno invece regalato un avversario obiettivamente fuori portata. Ed a guardare il resto del tabellone viene da pensare di aver pescato il fiammifero corto.

Ma vabbè: è pur sempre vero che fin da settembre è stato piuttosto chiaro che l'obiettivo della stagione non sarebbe stato certo fare risultati eclatanti, ma seminare e coltivare un bel gruppo, cercando di migliorare passo per passo. Da questo punto di vista, abbiamo avuto un successo totale, e sono personalmente felice di dire che, nonostante non pochi incidenti di percorso, vecchi e giovani hanno saputo trovare un'alchimia notevole, dentro e fuori dal campo, e quindi... in alto i boccali, non abbiamo niente da rimproverarci ed il Birrometro spumeggia (per lui la stagione NON è finita!).

Ma veniamo ai fatti: domenica pomeriggio, in una splendida giornata di sole, i Vintage Ghosts si sono trovati a dover affrontare la classica Madre di Tutte le Battaglie, contro ogni pronostico e logica, condannati a ribaltare la sonora (ma meritata) sconfitta subita a Milano ad opera dei giovani ma talentusi ragazzi del Quanta Sport Village. Ci hanno creduto per tutta la settimana, ci hanno provato, facendo tutto il possibile e senza abbandonare la tenzone anche quando ormai il risultato era irrimediabilmente compromesso; ma non è bastato contro avversari indiscutibilmente superiori e quindi, con rammarico, per l'ennesima volta a noi rimane solo l'onore della armi (che, diciamolo, ci avrebbe anche scassato un pò le balle).

I Signori del Birrometro avevano in realtà qualche motivo di cauto ottimismo, visto il recupero prodigioso del Cigno di Abano Benvegnù (era rientrato già a Milano ma la sua partita era durata solo un tempo) che gli regalava un roster quasi al completo (assenti comunque Buzzo, Baccarin, Rolle e Zampieri). Si puntava molto anche sulle dimensioni più ridotte della pista per contenere la devastante velocità delle punte di diamante milanesi, ed obiettivamente anche su quello che pareva forse l'unico loro punto debole: l'estremo difensore. Purtroppo invece sono bastati un paio di minuti a smontare le grandi teorie da fantahockey e riportarci con i piedi per terra: i rossoblu hanno infatti cominciato a girare a mille fin da subito e, tanto per non sbagliarsi, si sono pure portati il più che buono Vaghi per coprire senza patemi il ruolo di portiere. E quando appena oltre il secondo minuto Redbridge veniva pescato in fallo ed in una ventina di secondi i meneghini confezionavano un prematuro 1-0, al PalaBrentelle cominciava a tirare una brutta aria. In realtà i Vintage tenevano il campo in modo più che accettabile, effettivamente piò a proprio agio sul 20x40, che permette marcature a uomo più agevoli; ma da qui a travolgere il Milano sotto una valanga di reti, cioè l'unica cosa che ci avrebbe permesso di girare la serie, ce ne passa. Troppo veloci ma soprattutto organizzati gli ospiti per poter andare molto oltre una gara di contenimento, e così mentre Wiustel Huber cominciava ad accumulare parate, dall'altra parte Vaghi si limitava a svolgere il compitino, chiarendo peraltro subito che la percentuale di realizzazione sarebbe comunque stata bassina. A spaventarlo un pò provava il Cigno, voglioso di riscossa dopo tante settimane di stop forzato ed una sfortunatissima gara di andata, ma la traversa gli impediva di festeggiare il pareggio. A trovare la via della rete era invece ancora il Milano, con un fulmine all'incrocio di Buggin, giocatore assolutamente imprendibile e d'altronde di un'altra categoria, ed anche le residue speranze di "vera" rimonta venivano sostanzialmente affossate. Ma niente paura. La serie è una cosa, la partita un'altra: e a nessuno è mai stata regalata la vittoria al PalaBrentelle. Men che meno nell'ultima partita della stagione. I Vintage quindi non mollavano la presa e tentavano di riorganizzarsi, senza cambiare l'approccio al match e provando ad impensierire Vaghi il più possibile. L'occasione buona arrivava al decimo, con la prima penalità inflitta da Gufler (ottimo il suo arbitraggio all'inglese) ai meneghini. Powerplay Vintage implacabile nell'occasione, con Redbridge pronto a deviare uno slappone dalla blu del Cigno e partita riaperta. In questa fase assoluto protagonista Wiustel che faceva di tutto e di più per mantenere la squadra in partita, negando ripetutamente la marcatura anche in situazioni apparentemente irrimediabili. La carica suonata dal nostro snodato e bolscevicissimo gardien-de-but motivava i nostri eroi a vendere cara la pelle e per lunghi minuti anche Vaghi doveva guadagnarsi la pagnotta. Il Milano manteneva comunque inevitabilmente l'iniziativa ma la porta Vintage rimaneva testardamente inviolata mentre in pista il gioco si faceva progressivamente più maschio: in panca puniti si alternavano Ciccio, Redbridge in contemporanea con Antonini e poi Capitan Frenz. Il risultato rimaneva tuttavia invariato grazie ad un buon penalty killing e la sirena di metà partita suggellava un primo tempo sicuramente positivo e giocato sostanzialmente alla pari, fermo restando il legittimo vantaggio ospite.

Nella seconda frazione Apu tentava di dare una rimescolata alle carte dando spazio anche ai "giovani" Nino e Nick ma senza rivoluzioni tattiche. Ed i Vintage ripartivano da dov'erano rimasti, con la voglia di giocarsela senza fare troppi conti. Sempre più difficile però rintuzzare i meneghini e soprattutto arginare le sporadiche ma letali accelerazioni di Buggin e compagni. Il ritmo calava un pò a tutto vantaggio degli ospiti. Wiustel teneva eroicamente ancora per qualche minuto ma contro il fenomeno Buggin non poteva nulla al 28:04, con il paventato 3-1 rossoblu. Con i milanesi più tranquilli e chiaramente intenzionati a gestire il risultato evitando scossoni, i Vintage lanciavano l'ultimo assalto della stagione, all'arma bianca e senza riserve nelle retrovie. Non bastavano però nemmeno le maniere forti per mandare in confusione gli ospiti, che controllavano l'incontro senza troppi patemi pur non rinunciando a saggiare con regolarità la vena di Wiustel, peraltro sempre attentissimo. E con il trascorrere dei minuti cresceva la frustrazione per una partita se vogliamo emblematica dell'intera stagione: volenterosi sì, ma sempre qualche centimetro troppo lontani dal frutto proibito. In ogni caso, un lampo improvviso di Redbridge anche detto "the Pharmacist", autore di una travolgente serpentina solitaria, riportava sotto i Vintage a poco più di 10 minuti dal termine. Immediata però la reazione rossoblu, con Rampinelli che ripristinava le gerarchie ed ancora una volta spegneva i nostri (modesti) entusiasmi. Con i Signori del Birrometro ora a corto anche di energie i milanesi trovavano anche l'allungo finale in power-play, con Antonini, ed il sipario calava definitivamente sul campionato dei neonati (neo-rinati?) Vintage Ghosts.

Ai ragazzi del Milano Quanta, che ci hanno poi seguito al Pub per un ottimo terzo tempo, vanno i migliori auguri per il secondo turno, dove troveranno pane per i loro denti (il Ferrara Hockey, altra seconda squadra di A). A noi rimane un sacco di tempo per le partitelle ed i terzi tempi, salteremo il primo e il secondo che d'altronde sono sempre stati accessori!
Ed il futuro? Non si sa. Troppo presto, troppe incognite, troppe natalità per poter fare progetti anche solo a media scadenza. La voglia di mantenere il gruppo c'è, ma per ora limitiamoci a divertirci ancora per qualche mese guardando gli altri giocare. Poi si vedrà...

VINTAGE GHOSTS - MILANO 24 QUANTA 2-5 (1-2, 1-3)   >> Referto
1° T. - 2:44 Brambilla (MQ) PPG, 6:46 Buggin (MQ), 10:14 Ponterosso (VG) PPG
2° T. - 28:04 Buggin (MQ), 44:36 Ponterosso (VG), 45:50 Rampinelli (MQ), 48:59 Antonini (MQ)
Penalità: VINTAGE GHOSTS 12' - FERRARA HOCKEY 8'
VINTAGE GHOSTS: Huber (Disconzi); Dotto (A), Bampi, Ponterosso, Benvegnù, Caldart, Pregarz; Destro, Garna, Franzolin (C), Sibilia, Gottardi, Peron, Casarini.
MILANO 24 QUANTA: Vaghi (Bonafin); Buggin, Uccelli, Antonini, Bianchi, Squizzato, Rampinelli, Apollonia, Vumbaca, Brambilla, Tramezzani.

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Beck's
L'etichetta della settimana.
“ Xe come parlare de figa co un recion „
Il primo. L'unico. L'originale e inimitabile!
...Xè tornà!
SIE srl

curls

Ye Olde Beer-O-Meter now featuring fully reliable bottle-to-bottle progress !
>> ...ok ma cos'è ??
Beer-O-Meter for Dummies

Se stai leggendo questa spiegazione, o non sei uno di noi oppure lo sei ma non hai potuto resistere alla tentazione di cliccare alla rinfusa in giro per il sito.. nel primo caso, puoi continuare a leggere. Nel secondo, al prossimo allenamento PORTA UNA CASSA (o un fusto), grazie!

Il Beer-O-Meter, altrimenti noto come BIRROMETRO, concettualmente si perde nella notte dei tempi. La nostra incarnazione nasce nel 2006 per celebrare le gesta della compagine Yuma Hockey Team, ancora oggi leggendarie. Il birrometro misura i litri di birra bevuti dai nostri eroi nel corso della stagione corrente, sommando allenamenti, post-allenamenti, partite e post-partite. Non sono conteggiate le bevute private dei singoli giocatori (ovviamente per questioni di privacy!).

L'attendibilità dei conteggi è del tutto aleatoria in quanto solitamente basata su stime fatte a posteriori, e quasi sempre per ampio difetto (vista l'assoluta mancanza di lucidità di chi effettua i conteggi).

La stupefacente novità del birrometro Vintage Ghosts sta nella resa grafica. Ora è possibile avere un'idea visiva di quante bottiglie da 33 sono state svuotate nella stagione in corso. Ci siamo presi la libertà di convertire in bottiglie anche fusti e giraffe, per coerenza. Ci scusiamo per la licenza. Ma anche no!
Nella scorsa stagione (2014/2015) i Vintage Ghosts sono riusciti nella inaudita ma ineluttabile impresa di battere per la QUINTA volta consecutiva il proprio record assoluto. I nuovi Signori del Birrometro hanno fissato l'asticella a quota 1460 litri. Una media imbarazzante di oltre 170 litri al mese. Superarsi ri^5-nuovamente sarà un compito vieppiù titanico, tuttavia il roster presenta ancora una volta alcuni elementi di spicco a livello internazionale e lo staff tecnico ripone la massima fiducia nell'organico!

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La Direzione
1 bottle = 0.33 liters
1 bottle row = 116 bottles
0
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9
0
Liters of Beer Poured So Far
last update: 14/03/2017
Bevete responsabilmente !