Serie C, Girone B 2016/2017
8a Giornata - 08 aprile 2017
VINTAGE GHOSTS VS RHINOS
VINTAGE
GHOSTS
RHINOS
TREVISO
6
Referto
8
Ultima partita giocata.
Serie C, Girone B 2016/2017
9a Giornata - 22 aprile 2017
VINTAGE GHOSTS VS BLACK-OUT
VINTAGE
GHOSTS
BLACK-OUT
ASIAGO
Padova, ore 20:30
Prossima partita in programma.
“ Gallina vecchia fa buon COLAbrodo! „
L'angolo del rotobocciardatore.
Ma ineffabilmente elegante.
Martini Silvestro srl
News

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27/01/2012

I brividi della Winter Classic

I brividi della Winter Classic Ne siamo usciti tutti vivi, senza salme abbandonate sul ciglio della strada, il che può già essere considerato un discreto traguardo. È questa la valutazione che emerge dalle chiacchiere da bar del post-partita che si sono accavallate negli ultimi giorni. Perchè, come i più vetusti (e quindi saggi) barbagianni del nostro roster ben sapevano, la trasferta di Buja è sempre e comunque uno scoglio arduo da oltrepassare lungo il cammino della stagione. Se poi cade a gennaio, quando in quella zona anche lupi ed orsi si accoccolano tra loro per darsi conforto, agli sventurati costretti a giocare non rimane che affidarsi a copertazze della nonna, tutine di flanella, tisane bollenti ed una collezione dei più beceri amuleti scaccia-infortuni.

Il variopinto carrozzone Vintage, calato in Friuli con un contingente di un certo livello (solo numerico, si intende), ha comunque tenuto botta; ed opponendosi alle forze della natura e ad avversari fin troppo coriacei, ha messo in saccoccia un puntello che tutto sommato, per come si era messa (sotto subito 2-0 e poi 5-4 a 10 secondi dal termine), ma anche per la rinomata inespugnabilità del campo, è un bottino accettabile. E a Buja magari cadrà qualche altra testa...

Coach Buzzo alla vigilia deve fare i conti con un bollettino medico degno della Guerra di Secessione: oltre a Ciccio Sibilia assolutamente fuori causa (ancora incerta la data di rientro, ma non sarà a breve), Pippi Dotto è dolorante e di fatto a mezzo servizio; il Cigno Benvegnù e lo stesso Doge sono usciti piuttosto acciaccati dal (glorioso) derby patavino. Sua Serenità è così costretto a rimescolare le carte: ricomposta la linea bianca "originale", con il siculo Geppi Cugno rientrante al fianco di Mr. Right, Ciubo e Redbridge, in linea nera si infila il redivivo Sgnappo Bampi con l'ingrato compito di non far rimpiangere il Rotobocciardatore Ciccio. Precauzionalemnte a riposo Pippi e pronti ad essere gettati nella mischia Puggina, Germa ed il Mulon Pregarzio, l'unico acclimatato grazie ai propri superiori geni furlani. In porta confermato il blasfemo Gigi, con il suo accolito delle tenebre Nick Gottardi backup. Missione: stare in piedi senza rompersi e possibilmente non prenderle. Già, perchè come ampiamente pronosticato, la superficie di Buja è semplicemente "impattinabile" (cit. Iop) e la temperatura, generosamente sotto zero, eleva pericolsamente il rischio infortuni muscolari, specie in una comitiva di ottuagenari dal catetere facile.

Detto fatto: mica tanto. L'impatto con il match è peggiore di quanto il riscaldamento non avesse lasciato presagire e fin dal primo cambio appare evidente che i nostri velocisti avranno grossi problemi ad imporre le proprie qualità, mentre i padroni di casa sono comprensibilmente del tutto a proprio agio. Gigi ha subito modo di darsi una scaldatina e si vedono un paio di nostri vertiginosi bilanciamenti in avanti (sterili: solido il goalie di casa). Preludio dell'inevitabile: tra il quarto ed il quinto minuto il Taurus ci punisce due volte di fila, sempre in contropiede, sfruttando l'impaccio motorio dei nostri. Non si mette bene, ma coach Buzzo non perde la calma ed al primo time-out, piantato nella roccia il vessillo di battaglia del Leone di San Marco, predica paziente ma indefessa combattività: inutile impelagarsi in improbabili virtuosismi e fraseggi stretti, parole d'ordine "play simple" ed "experience". Ci vogliono un paio di minuti per recepire le nuove istruzioni, ma i frutti arrivano: è un passaggio di sponda "old-time" a tutto campo del Cigno che smarca Capitan Frenz, perfetto nel controllo e glaciale nel battere Degano da distanza ravvicinata. È un segnale di reazione importante, anche se i Vintage fanno ancora enorme fatica ad imporre il proprio gioco ed il Taurus, pur limitandosi all'essenziale, è costantemente pericoloso con verticalizzazioni improvvise quanto improponibili per chi non è avvezzo alla pista. Ma Gigi anche questa settimana è in palla e permette ai suoi di prendere lentamente confidenza con l'ambiente ostile. La partita produce così ripetuti cambi di fronte, sempre tuttavia improduttivi. A rompere l'equlibrio è come spesso accade la prima penalità dell'incontro, comminata (discutibilmente) allo Sgnappo per uno sgambetto. Ma non è il Taurus ad approfittarne, perchè (e anche questa non è una sceneggiatura del tutto originale) quando una squadra non attrezzatissima tecnicamente è costretta ad organizzare la scatola, presta il fianco ai contropiedi dei solisti avversari. Ed un solista d'eccellenza noi ce l'abbiamo: veste il 75, si chiama Ciubo e dopo 41 secondi di inferiorità parte in progressione, scarta Degano e trova l'inaspettato pareggio. L'incontro prende a questo punto una piega leggermente diversa. Siamo oltre metà primo tempo e quello che si può e non si può fare su questa superficie sembra essere ormai chiaro. I Vintage quindi, ritrovato la parità, si fanno piu' guardinghi, pattinano sulle uova e prestano meno spesso il fianco alle infilate dei padroni di casa. Il baricentro del gioco si sposta a centropista e si diradano le occasioni da goal tutte peraltro sventate dagli ottimi estremi difensori. Il match scivola così verso l'intervallo senza brividi clamorosi. Poco prima della pausa però al Taurus viene fischiata la prima penalità e ci si presenta una ghiotta occasione per rimettere le cose a posto.

Al rientro in pista, dopo aver versato svariati litri di bibite calde (ed aver rianimato alla bell'e meglio il Presidente Germano, trovato congelato in panchina dai cronometristi locali e già pronto per la vendita a tranci al mercato di Osoppo) i Signori del Birrometro ci provano e per il Buja sono due minuti di assedio. Il fortino però non cede ma la sensazione è che l'inerzia cominci finalmente a spostarsi dalla nostra. Avalla la teoria un secondo power play concesso poco dopo, e questa volta le geometrie sono davvero da manuale: bastano 18 secondi e 3 passaggi e Frenz insacca con un pregevolissimo slap al volo nella più classica (ma di difficle realizzazine) delle azioni in superiorità. Ci facciamo prendere dall'entusiasmo perchè tutto sembra volgere al meglio, vista la rimonta appena completata. Sbagliato: l'hockey è sport bastardo ed il Taurus è squadra nerchiuta; non passano nemmeno 2 minuti e Zerman, uno dei più convincenti tra i suoi, riesce a gabbare Gigi con una traiettoria beffarda. Tutto da rifare, nuova parità e disco al centro. Mancano a questo punto 13 minuti al termine e l'incontro si fa più vivace: a quanto pare nessuno vuole accontentarsi del pareggio, ed il goal viene sfiorato più volte (anche un palo a testa). È un assaggio di quanto sta per accadere: da qui in poi non ci sarà spazio per tirare il fiato. A meno di sette minuti dal termine siamo ancora sul 3-3 ma a Frenz viene fischiata una trattenuta alquanto improbabile. Per un minuto il Taurus tenta di inscatolarci, poi Fabianuth fischia anche contro il Taurus e si prospetta un eccellente (dal nostro punto di vista) 3 contro 3 seguito da un minuto di superiorità. Non andrà così: dopo appena 10 secondi e mezza azione siamo di nuovo in penalità ed oltretutto viene punito il migliore dei nostri, Ciubo. Il 3 contro 2, situazione molto rara, difficilmente perdona e non lo fa questa volta: coach Buzzo e il Cigno non riescono a chiudere le voragini ed è il Presidentissimo del Buja, Ninzattone, che devia al volo in rete per il 4-3. Nel frangente si riacutizza un cronico dolorino di Sua Serenità e si è costretti ad una nuova rimescolata alle carte, con l'innesto anche di Pippi. La sconfitta non è un'opzione accettabile, non fino a dopo la sirena finale, ed i discepoli della Bottiglia Deforme fanno ancora una volta quadrato, ricominciando a macinare gioco. Ciubo in particolare si prende la responsabilità di essere il Vessillifero e per il goalie padronde di casa sono minuti di superlavoro. Inevitabilmente si aprono anche corridoi per i contropiedi del Taurus e c'è da soffrire su tutta la linea. Al 45esimo la pressione viene premiata con un nuovo power-play e si riaccende la speranza di riagguantare ancora una volta il pareggio. Lo special team non delude ed è finalmente il Cigno di Abano a piazzare la botta vincente dalla blu dopo qualche scambio in scatola. Il Buja avverte il colpo e noi siamo visibilmente rivitalizzati: tanto vale giocarsela fino in fondo alla ricerca del bottino pieno. Si accorciano le linee e si tenta il tutto per tutto, vada come vada. E l'atteggiamento sembra funzionare: il Taurus è costretto a difendersi e sono ben poche le sortite offensive nei pressi di Gigi. Quando il muro dei padroni di casa sembra sul punto di crollare, succede l'imponderabile - il Buja riesce a sganciarsi e si crea un po' di bagarre davanti alla porta di Gigi. Niente di trascendentale ed il disco è tranquillamente sotto un suo gambale. L'arbitro fischia per fermare il gioco e tutti si fermano... tranne Greca, che "ci prova", sfila il disco e lo butta dentro, esultando smodatamente. E la rete viene incredibilmente convalidata. Nemmeno il Buja sembra crederci... ma tant'è, le proteste (parecchie) non servono a nulla. A questo punto siamo solo animati dalla rabbia e dalla frustrazione; ci si rovescia in avanti senza alcun criterio se non quello di bersagliare in qualsiasi modo possibile il goalie avversario. Ne scaturisce un'indescrivibile bailamme che tuttavia si trascina senza reti fin pressochè al termine. Un pressochè però essenziale: perchè quando dal pancone ormai non arrivano che sonore bestemmie (solo virtuali) la dea bendata finalmente passa dalla nostra e Ciubo riesce a suggellare la propria ottima prestazione rovesciando in goal su blocco del Cigno. È pareggio e quasi quasi ci scappa pure la beffa finale per il Taurus, con Ciubo a riprovare la stessa identica azione, ma il disco sorvola di poco la traversa. Finisce in parità e tutto sommato, nonostante l'assurdità di come è maturata, ci sta.

Ritrovato il buon umore e rinfrancati corpo e spirto anche e soprattutto grazie alle Lasko gentilissimamwnte concesse dai padroni di casa, le due compagini si ritrovano poi a dirimere la questione in un memorabile terzo tempo tipicamente friulano, tuffandosi senza ritegno in una montagna di San Daniele, frico e birre varie. Uno spettacolo per le papille ed una bella festa dello sport. Grazie Ninzattone!

Prossimo appuntamento sabato 28 gennaio, in casa contro il Tergeste Trieste. Un avversario mai incontrato prima, quindi una piacevole novità... sempre alla conquista del Birrometro, classifica a parte!

TAURUS BUJA - VINTAGE GHOSTS 5-5 (2-2, 3-3)   >> Referto
1° T. - 4:32 Zerman (TB), 5:27 Marcon (TB), 6:52 Franzolin (VG), 15:11 Berto (VG)
2° T. - 29:23 Franzolin (VG) PPG, 31:27 Zerman (TB), 40:02 Ninzatti (TB) PPG, 46:27 Benvegnù (VG) PPG, 48:41 Greca (TB), 49:50 Berto (VG)
Penalità: TAURUS BUJA 10' - VINTAGE GHOSTS 8'
Percentuali PP: VINTAGE GHOSTS 50% (2/4) - TAURUS BUJA 33% (1/3)
VINTAGE GHOSTS: Disconzi (Gottardi); Buzzo (A), Benvegnù (A), Ponterosso, Dotto (A), Bampi, Pregarz; Franzolin (C), Berto, Destro, Cugno, Puggina, Casarini.
FOX LEGNARO: Degano; Greca, Bernardini, Zerman, Liut, Bondavalli, Ninzatti, Copettti, Marcon, Di Giusto

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Beck's
L'etichetta della settimana.
“ Xe come parlare de figa co un recion „
Il primo. L'unico. L'originale e inimitabile!
...Xè tornà!
SIE srl

curls

Ye Olde Beer-O-Meter now featuring fully reliable bottle-to-bottle progress !
>> ...ok ma cos'è ??
Beer-O-Meter for Dummies

Se stai leggendo questa spiegazione, o non sei uno di noi oppure lo sei ma non hai potuto resistere alla tentazione di cliccare alla rinfusa in giro per il sito.. nel primo caso, puoi continuare a leggere. Nel secondo, al prossimo allenamento PORTA UNA CASSA (o un fusto), grazie!

Il Beer-O-Meter, altrimenti noto come BIRROMETRO, concettualmente si perde nella notte dei tempi. La nostra incarnazione nasce nel 2006 per celebrare le gesta della compagine Yuma Hockey Team, ancora oggi leggendarie. Il birrometro misura i litri di birra bevuti dai nostri eroi nel corso della stagione corrente, sommando allenamenti, post-allenamenti, partite e post-partite. Non sono conteggiate le bevute private dei singoli giocatori (ovviamente per questioni di privacy!).

L'attendibilità dei conteggi è del tutto aleatoria in quanto solitamente basata su stime fatte a posteriori, e quasi sempre per ampio difetto (vista l'assoluta mancanza di lucidità di chi effettua i conteggi).

La stupefacente novità del birrometro Vintage Ghosts sta nella resa grafica. Ora è possibile avere un'idea visiva di quante bottiglie da 33 sono state svuotate nella stagione in corso. Ci siamo presi la libertà di convertire in bottiglie anche fusti e giraffe, per coerenza. Ci scusiamo per la licenza. Ma anche no!
Nella scorsa stagione (2014/2015) i Vintage Ghosts sono riusciti nella inaudita ma ineluttabile impresa di battere per la QUINTA volta consecutiva il proprio record assoluto. I nuovi Signori del Birrometro hanno fissato l'asticella a quota 1460 litri. Una media imbarazzante di oltre 170 litri al mese. Superarsi ri^5-nuovamente sarà un compito vieppiù titanico, tuttavia il roster presenta ancora una volta alcuni elementi di spicco a livello internazionale e lo staff tecnico ripone la massima fiducia nell'organico!

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La Direzione
1 bottle = 0.33 liters
1 bottle row = 116 bottles
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0
Liters of Beer Poured So Far
last update: 10/04/2017
Bevete responsabilmente !