Serie C, Girone B 2016/2017
10a Giornata - 29 aprile 2017
FIAMMA VS VINTAGE GHOSTS
FIAMMA
GORIZIA
VINTAGE
GHOSTS
17
Referto
5
Ultima partita giocata.
INCONTRO
DA STABILIRE
Prossima partita in programma.
“ Gallina vecchia fa buon COLAbrodo! „
L'angolo del rotobocciardatore.
Ma ineffabilmente elegante.
Martini Silvestro srl
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23/02/2012

Alla faccia dello scontro generazionale

Alla faccia dello scontro generazionale Smartphone contro telefono a gettone, LedTV FullHD contro Mivarone in bianco a nero a 3 canali, Commodore 64 contro Playstation3, Kasabian contro Police, Mazinga contro Dragonball - hanno un senso queste sfide? Tralasciando che senz'altro Mazinga avrebbe fritto le chiappe a Goku, la risposta dovrebbe essere no. Eppure si avvicinano molto a quella inscenata sabato scorso a Legnaro, quando gli attempati Signori del Birrometro hanno dovuto assistere attoniti all'ingresso in campo di avversari (Fiamma Gorizia) che, nella stragrande maggioranza dei casi, avrebbero potuto essere nostri figli. In alcuni casi anche nipoti...
Lo sapevamo già, a spanne, ma poi quando ti ci trovi davanti e hai anche la masochistica idea di dare un occhio alle date di nascita, tutto diventa molto più tangibile e la grigia cappa del Nonno ti pesa sulla schiena come un avvoltoio di ghisa. Qualche numero impietoso: età media a roster Gorizia 19 scarsi, Vintage 38. Somma media età per linea, Gorizia 78, Vintage 159. Il goriziano più giovane: 16 anni, il padovano più "esperto" 48. La legge sulla privacy impedisce di fare nomi e peraltro ogni riferimento a cose e persone su questo sito è puramente voluto.

E quindi? E quindi noi ce ne sbattiamo perchè poi in campo, nonostante l'affanno, i reumatismi, la pressione, il tunnel carpale, l'ernia, i legamenti, la pubalgia, la banale panza e non ultimo un sottile ma palpabile rimbambimento cronico parzialmente da ascrivere al luppolo.. alla fine ce la giochiamo degnamente con tutti. Anche con i bravissimi ragazzetti del Gorizia, veloci, tecnici ed organizzati - una delle migliori realtà giovanili del panorama nazionale. Un segno positivo in un mondo, quello dell'hockey inline, che ogni anno viene dato per spacciato e vituperato (a volte anche a ragione), ma chi ha memoria e c'era fin dall'inizio sa cos'era la Serie B a fine anni '90 (quando è nata) e cos'è oggi: c'è un abisso di livello. E noi ci restiamo aggrappati, finchè reggiamo, anche se siamo a valvole, in bianco e nero e con l'immagine un pò sgranata.

Venendo alla partita, come tutti speravamo all'aumentare del livello degli avversari aumenta anche il nostro rendimento, e così a tratti si sono visti i Vintage dell'esordio, concentrati, concreti, sempre in campana anche difensivamente. I capoclassifica non hanno avuto per nulla vita facile e l'allungo decisivo è arrivato solo dopo il nostro tradizionale e probabilmente inevitabile calo fisiologico senile. Ci sta. Coach Buzzo, privo come sempre di Ciccio Sibilia e out pure Nino Caldart, il Tetta e il Duca Peron, aveva peraltro tentato di rimescolare le carte proprio allo scopo di minimizzare il problema della tenuta contro i virgulti pluripolmonati, e così nell'immediata vigilia aveva annunciato un clamoroso ed inedito schieramento a tre linee.
Rinverdita la linea bianca con l'innesto del finto giovane Puggina e rinforzata quella colorata con Mr. Right Destro, Sua Serenità ordina quindi ai suoi sudditi di giocarsela senza stress, ricordando l'hockey dei vecchi tempi di Eddie Shore, quello in punta di stecca. Ed i suoi incredibilmente lo fanno, in barba ai pronostici ed ai bookmakers. I goriziani cincischiano un pò ed i Vintage non se lo fanno dire due volte, inanellando buone combinazioni e mettendo subito sotto pressione il goalie ospite. Sono però i goriziani a passare per primi, con Capitan Romanut che beffa un assonnato Gigi sul primo palo al 3:47. Poco male, gli equilibri non cambiano di una virgola e l'iniziativa, obiettivamente a sorpresa, rimane chiaramente in mano Vintage, con il pareggio sfiorato in più occasioni. Gigi dà occasionali segni di vita evitando il raddoppio ed alla prima penalità comminata ai goriziani sugli spalti tira aria di pareggio. Che arriva subito, grazie al più classico degli slapshot da fuori del solito fromboliere, il Cigno Benvegnù. Comincia a prendere corpo la convinzione di potersi giocare non solo l'onore ma anche i 3 punti, visto che gli ospiti continuano a non sfondare, nonostante sporadici baluginii di talento. Il Fiamma però ci punisce di nuovo in occasione di un'esperienza extracorporea di Gigi, purtroppo coincidente con il primo powerplay ospite e con esito ovvio: 1-2. Siamo al 14esimo e il coach d'istinto decide di trascinare le spoglie dell'ectoplasmatico Gigi a bord campo, facendo cosi' esordire il già barzotto Nick Gottardi, clamorosamente contro la capolista. Ingresso da film e con copione non scontato: il longilineo prussiano dal gusto musicale discutibile infatti si cala nel ruolo egregiamente e ci consente di continuare a macinare... I goriziani per un motivo o per l'altro continuano a non pungere troppo, nemmeno contro la linea Harlequin, che tiene a distanza gli scolaretti biancoblu. Nel frattempo il goalie Bressan deve superarsi più volte su Redbridge, Ciubo e ancora il Cigno di Abano (miracoloso un salvataggio di pomolo all'incrocio). Alla fine a batterlo, dopo diversi minuti di pattinate ed azioni infruttuose, è la più classica delle banane ed il suo autore è il virtuoso (del piano) Geppi, disco in buca nr. 5 di rovescio ed è pareggio (22:17). Nel finale di tempo Sua Serenità Buzzo (coadiuvata dall'assistente Apu) tenta l'azzardo della power-line, essendo a ridosso del riposo. Dentro quindi la linea di power-play anche in parità numerica, per cercare di sfruttare un'inerzia apparentemente a nostro favore. La scelta è sensata ma produce invece un'inferiorità numerica per eccesso di zelo (più dell'arbitro che del punito Ciubo). Si va all'intervallo comunque ancora sul 2-2, con ancora 50 secondi di power-play ospite. Ma anche un bel gruzzolo di autostima: siamo in partita al 100% e pochi se l'aspettavano.

Al rientro però qualcosa nel copione cambia. I goriziani cominciano da subito a mostrare un atteggiamento più aggressivo e ciò non promette benissimo. Si fa più fatica ad arrivare in zona difensiva ospite e Nick si vede scaldati gambali e pinza con una certa costanza. L'equilibrio anche di gioco continua comunque a regnare anche se qualche Signore del Birrometro comincia a mostrare lievi segni di cedimento e fioccano i pali da una parte e dall'altra. Alla fine i biancoblu riescono a passare con un pregevole slap al volo che colpisce il palo interno, dopo un'insistita azione offensiva contro il nostro pur onorevole terzo blocco. Sarà l'inizio della fine. Il referee fa fatica a tenere la partita, diventata molto più spigolosa rispetto alla prima frazione, e purtroppo gli scivola di mano nel momento sbagliato. Prima caccia Capitan Frenz per un fallo veniale, subito dopo becca in presunto fallo anche Ciubo. La sua reazione viene purtroppo punita con un fatale 2+2. Ci ritroviamo cosi' poco prima del 40esimo in doppia inferiorità e Nick non può evitare la rete del 2-4, che giunge al 39:07. A Ciubo mancano ancora oltre 3 minuti di penalità e la si comincia a vedere davvero grigia. La terza linea sparisce dal campo e gli altri fanno gli straordinari. Si riesce a killare il doppio powrplay consecutivo ed è già un buon risultato. Poi si va testa bassa fino alla fine e c'è ancora di che divertirsi. Si sfiora il goal a ripetizione, ma Bressan (classe '95) è veramente impressionante (il miglior goalie visto quest'anno, di gran lunga). Non ce n'è e con il passare dei minuti si esauriscono anche le nostre ultime energie. Il quinto goal goriziano serve solo alla statistica e arriva su una penalità coincidente di Geppi e Trevisan. Poi c'è solo spazio per le strette di mano con la scolaresca biancoblu. Bravi loro, testa della classifica meritata: per noi l'amara consolazione di essere stati "lì" ancora una volta, ma ancora una volta con le pive nel sacco e senza punti.

Comunque sia, se la classifica langue assai (ma non è mai stata una priorità), non langue però il Birrometro. Nel dopopartita (e questa volta si è dato un contributo anche in spogliatoio) via ad un'epocale grigliata conclusa in un bagno di mascarpone. Ne risentiranno i deboli di cuore, ma si sa che (cit.) "Il corpo non ha da patire".
Ora contiamo di ripercorrere la stessa strada nella lunga trasferta di sabato 25, contro l'altra corazzata dichiarata del girone, il Polet Trieste neoretrocesso dalla Serie A1. Sarà come sempre un simpatico ma trascurabile interludio al terzo tempo!


VINTAGE GHOSTS - FIAMMA GORIZIA 2-5 (2-2, 0-3)   >> Referto
1° T. - 3:47 Romanut (FG), 10:17 Benvegnù (VG) PPG, 13:58 Carconi (FG) PPG, 22:17 Cugno (VG)
2° T. - 33:15 Carconi (FG), 39:07 Romanut (FG) PPG, 47:40 Romanut (FG)

Penalità: VINTAGE GHOSTS 12' - FIAMMA GORIZIA 6'
Percentuali PP: VINTAGE GHOSTS 50% (1/2) - FIAMMA GORIZIA 40% (2/5)
VINTAGE GHOSTS: Disconzi (Gottardi); Buzzo (A), Benvegnù (A), Ponterosso, Dotto (A), Bampi, Destro; Franzolin (C), Berto, Cugno, Puggina, Pregarz, Casarini.
FIAMMA GORIZIA: Bressan; Roitz, Lapovich, Kustrin, Romanut (C), Trevisani, Russo, Romanzin, Corazza, Carconi

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“ Xe come parlare de figa co un recion „
Il primo. L'unico. L'originale e inimitabile!
...Xè tornà!
SIE srl

curls

Ye Olde Beer-O-Meter now featuring fully reliable bottle-to-bottle progress !
>> ...ok ma cos'è ??
Beer-O-Meter for Dummies

Se stai leggendo questa spiegazione, o non sei uno di noi oppure lo sei ma non hai potuto resistere alla tentazione di cliccare alla rinfusa in giro per il sito.. nel primo caso, puoi continuare a leggere. Nel secondo, al prossimo allenamento PORTA UNA CASSA (o un fusto), grazie!

Il Beer-O-Meter, altrimenti noto come BIRROMETRO, concettualmente si perde nella notte dei tempi. La nostra incarnazione nasce nel 2006 per celebrare le gesta della compagine Yuma Hockey Team, ancora oggi leggendarie. Il birrometro misura i litri di birra bevuti dai nostri eroi nel corso della stagione corrente, sommando allenamenti, post-allenamenti, partite e post-partite. Non sono conteggiate le bevute private dei singoli giocatori (ovviamente per questioni di privacy!).

L'attendibilità dei conteggi è del tutto aleatoria in quanto solitamente basata su stime fatte a posteriori, e quasi sempre per ampio difetto (vista l'assoluta mancanza di lucidità di chi effettua i conteggi).

La stupefacente novità del birrometro Vintage Ghosts sta nella resa grafica. Ora è possibile avere un'idea visiva di quante bottiglie da 33 sono state svuotate nella stagione in corso. Ci siamo presi la libertà di convertire in bottiglie anche fusti e giraffe, per coerenza. Ci scusiamo per la licenza. Ma anche no!
Nella scorsa stagione (2014/2015) i Vintage Ghosts sono riusciti nella inaudita ma ineluttabile impresa di battere per la QUINTA volta consecutiva il proprio record assoluto. I nuovi Signori del Birrometro hanno fissato l'asticella a quota 1460 litri. Una media imbarazzante di oltre 170 litri al mese. Superarsi ri^5-nuovamente sarà un compito vieppiù titanico, tuttavia il roster presenta ancora una volta alcuni elementi di spicco a livello internazionale e lo staff tecnico ripone la massima fiducia nell'organico!

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La Direzione
1 bottle = 0.33 liters
1 bottle row = 116 bottles
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1
0
Liters of Beer Poured So Far
last update: 12/05/2017
Bevete responsabilmente !