Serie C, Girone B 2016/2017
8a Giornata - 08 aprile 2017
VINTAGE GHOSTS VS RHINOS
VINTAGE
GHOSTS
RHINOS
TREVISO
6
Referto
8
Ultima partita giocata.
Serie C, Girone B 2016/2017
9a Giornata - 22 aprile 2017
VINTAGE GHOSTS VS BLACK-OUT
VINTAGE
GHOSTS
BLACK-OUT
ASIAGO
Padova, ore 20:30
Prossima partita in programma.
“ Gallina vecchia fa buon COLAbrodo! „
L'angolo del rotobocciardatore.
Ma ineffabilmente elegante.
Martini Silvestro srl
News

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16/03/2012

Come cervo in caccia

Come cervo in caccia "Mi scusi la Vostra Signoria Serenissima, non occorre che io esprima quanto dentro di me oggi crescano due sentimenti contrastanti... il loro nome è: Riscatto e Trionfo... spero che Vossignoria possa entrambi esaudirli... a che io possa finalmente rasserenare il mio spirito... oltremodo agitato... e finalmente sentirmi libero... Metto la mia volontà e il mio umile inpegno sotto i Vostri servigi... e attendo un Vostro cenno... come il cervo in caccia tende l'orecchio allo scatto della freccia. Possa il sole splendere sul Vostro volto e su quello dei vostri cari. In fede, Messer Ciccio, Anno del Signore 2012".

D'accordo, la posizione in classifica non è mai stata nè mai sarà la nostra priorità. Però tra una robetta e l'altra (e occhio al Birrometro: siamo clamorosamente in corsa per il record termonucleare globale di tutti i tempi) occasionalmente ci viene anche voglia di vincere qualche partita. Non sempre quando ci si prova va benee, ma l'onore è (quasi) sempre salvo. Poi ci sono le partite clou e lì c'è quel quid in più. Ed a spiccare tra le clou le gare della categoria "Madre Di Tutte Le Battaglie". Le più belle, indipendentemente dal risultato. Domenica a Legnaro ci giocavamo un pò della nostra credibilità sportiva, essendo chiamati a bissare il successo del derby di andata, che aveva lasciato parecchia gente di stucco. Bookmakers e gufi non ci credevano tanto. Ma noi sì. Soprattutto Messer Ciccio...

Fin dalle ore precedenti la partita si è cominciata ad avvertire una sensazione particolare, quasi surreale, un'atmosfera ovattata poi protrattasi per tutta la sera. Una bonaccia che il Venier, da esperto navigatore, avrebbe probabilmente interpretato come segno funesto. Niente di più sbagliato.. nonostante Sua Serenità Buzzo, come pressochè sempre, abbia avuto le sue belle gatte da pelare. All'assenza -solo in campo, mai morale- ormai cronica di Messer Ciccio (presente nella gara d'andata, e decisivo) si aggiungeva quella di Mr. Right Destro, ancora alle prese con un risentimento alla coscia. E poi il rebus portieri, che arrovella le Sante meningi del nostro Doge da settimane. Di fronte poi, i cuginastri Fox, sulla carta una delle corazzate del girone ma poi incorsi in alcuni intoppi probabilmente inaspettati ed ora impantanati poco sopra di noi nelle paludi della metà classifica; ma ancora forti di un roster costruito comunque per vincere e con il fattore campo a favore. Un compito non semplice per il coach dunque, che scioglieva le riserve solo nell'immediato prepartita, comunicando direttamente lo schieramento ai suoi armigeri, per la terza volta consecutiva in uniforme bianca da parata: confermatissima la linea nera Buzzo-Frenz-Benve-Alvise, vessillifera nelle ultime uscite, e fiducia rinnovata per ora pure per la bianca di Ciubo-Redbridhge-Puggina-Geppi. Gettata nella mischia anche l'Arlecchina, affidata alle borbottanti mani di Pippi, coadiuvato da Lampi, Nino Caldart ed inizialmente dal Presidentissimo Casarini. Il Conte Pregarz al palchetto d'onore, con il paggetto Tetta incalzamagliato al suo servizio. In porta una svolta non inaspettata, dopo le ultime convincenti prestazioni: Nick Gottardi dall'inizio, chiamato a confermarsi e soprattutto a ripetere le gesta del barbuto collega Playmobil Disconzi, autore nella gara d'andata forse della propria miglior prestazione di sempre. Ed il nostro gardien-de-but, che è bene ricordare, fino alla scorsa stagione incredibilmente giocava fuori, grazie al Leone di San Marco entra subito in trance agonistica, bloccando nel primo minuto di gioco un paio di fiondate dei padroni di casa. Buzzo punta su cambi brevi e giro a tre linee anche e soprattutto per tenere sempre sotto pressione i padroni di casa, indiscutibilmente più giovani e dinamici della nostra media senile. La mossa funziona perfettamente e raramente le azioni dei Fox riescono a protrarsi a lungo; il pressing li costringe quasi sempre a tirare dalla distanza, a tutto beneficio di Nick. Dal punto di vista offensivo siamo più guardinghi del solito, vista la levatura dell'avversario, e De Lazzari è chiamato in causa abbastanza di rado. Forse per la prima volta in questa stagione, c'è anche attenzione estrema ai confronti tra linee: ed i due coach schierano i blocchi omologhi opponendo prima a prima, seconda a seconda e terza a terza. Un'affascinante partita a scacchi che non a caso inizialmente permette di mantenere l'equilibrio. L'evento perturbante si verifica al secondo giro di cambi: mentre la linea Harlequin ha già cominciato a lasciare il posto a quella bianca, si apre uno spiraglio inatteso nella difesa dei Fox - Redbridge cattura un disco vagante e serve senza esitazioni Nino, lasciato colpevolmente libero nei pressi della porta. E lo zazzeruto no-engineer decide di aver voglia di offrire delle gran birre, mettendo a sedere Diego e insaccando clamorosamente la prima rete personale di queste sue due stagioni Vintage. È il 4.50. Non c'è però il tempo di bearsene, visto che meno di 20 secondi dopo proprio l'assistman Redbridge commette un fallo piuttosto evidente che ci costringe alla prima inferiorità. Situazione in cui i Fox sicuramente sono molto temibili e ne danno prova immediata: eccellente scatola e il bolzanino Riccelli trova abilmente il pertugio del pareggio. Il pancone Vintage si prepara già ai soliti 50 minuti di sofferenza e di occasioni sprecate. Ed invece sarà l'ultimo reale momento di preoccupazione dell'incontro, perchè oggi qualcuno forse veglia su di noi... ed un paio di minuti dopo aver illuminato Nino, il raggio investe Sua Serenità, che con placida seraficità riesce a filtrare tra le maglie neroarancio replicando fedelmente una delle sue reti segnate proprio ai Fox nella prima giornata. Flippone in mezzo ai gambali ed è 2-1. Redbridge però ancora una volta decide di raffreddare gli entusiasmi e si becca la seconda penalità di fila, forse di frustrazione per il trattamento un pò rude riservatogli dagli avversari. Ma la penalty killing unit ha preso le misure e regge, anche grazie ad un monumentale Nick; ed al cambio successivo il primo importante allungo della partita, al 12:22, porta ancora la firma del Doge Buzzo, che evidentemente conosce i punti deboli di De Lazzari e lo beffa dalla distanza. Il pubblico legnarese comincia a temere che non sarà facile vendicare l'andata ed anche in campo serpeggia del nervosismo. A farne le spese Benetazzo ed è il primo power-play per noi. Sarà anche l'ultimo (e questo potrebbe far riflettere sull'arbitraggio) e oltretutto durerà solo 55 secondi, visto che veniamo nuovamente puniti per un intervento di Capitan Frenz, e si va in 3 contro 3. La situazione è rischiosa ma anche ideale per le nostre punte di diamante ed in particolare per Ciubo, specialista del fondamentale, che non delude le aspettative: pregevole cavalcata a tutto campo e gabbato per la quarta volta lo sconfortato De Lazzari. I Fox non giocano male e creano diverse occasioni, ma la sensazione è che per loro non ci sia verso di cambiare l'inerzia. Anche perchè Nick ormai è in modalità Meditazione di Hokuto e levita ad alcuni centimetri da terra emanando un'inquietante aura blu fiammeggiante. Un segno non beneaugurante per gli avversari... Dall'altra parte del campo nel frattempo, nella relativa tranquillità di un risultato apparentemente comodo ma già a noi più volte fatale (il maledetto 4-1), si tiricchia aspettando l'occasione buona. Che arriva, di nuovo, ed a gioire per la quinta marcatura è il Cigno di Abano Benvegnù, che al 21esimo uccella il goalie ospite ormai incredulo di quanto sta accadendo. Il Cigno si concede a questo punto una pausa, appagato dalla rete, e si procura in modo palesemente volontario (...) 2 minuti di panca puniti. Sterile ma prolungato tiro al bersaglio su Nick, ma i Fox riescono a mantenere il disco in zona offensiva anche a penalità scaduta e la difesa Vintage, stremata, è costretta a concedere la rete del 2-5 pochi secondi prima dell'intervallo.

Il bilancio del tempo comunque, è inutile dirlo, è assolutamente positivo. Ci sta andando decisamente dritta, ma con pieno merito: bisogna tener botta perchè qui ci scappa il terzo tempo epocale, se la portiamo a casa... e si può fare. Non sono però comprensibilmente di questo avviso i Fox, che tornano in campo con piglio quantomeno aggressivo. Meglio: è partita vera, quanto e più di prima, fin dal primo ingaggio. I primi minuti sono difficilissimi, i padroni di casa tengono saldamente le redini del gioco sviluppando anche diverse azioni di qualità, ma mancano di precisione e fortuna in fase di finalizzazione. Complica la situazione anche un intervento scomposto di Geppi che regala un altro power play ai nostri avversari. Fort Gottardi resiste indomito ma il goal è nell'aria ed alla fine, complice un pò di confusione causata dallo scompaginamento delle linee post-powerplay, Capitan Hyde riesce a concretizzare questo inizio tempo di pressing battendo un incolpevole Nick (29esimo). I Fox ovviamente insistono e Coach Buzzo ripiega sullo schieramento a due linee per tentare di gestire il risultato. Il copione non cambia anche se i Signori del Birrometro riescono a disimpegnarsi più spesso chiamando in causa De Lazzari, finora poco operoso nel secondo tempo. Occorrono testa e cuore perchè ora il vantaggio si è ridotto a un poco rassicurante +2. Essenziale non prendere minuti per tanti motivi, non ultime le spie della riserva carburante, che per alcuni nostri pilastri cominciano a lampeggiare. Rischiamo invece tantissimo ancora per motivi disciplinari; Geppi contesta platealmente una decisione arbitrale e potrebbe costringerci all'inferiorità, ma gli viene comminata una penalità di 10 minuti che non influisce sul numero di giocatori di movimento. Sua Serenità rimescola quindi le carte riorganizzando la linea bianca ed inserendo di cambio in cambio prima Lampi, poi Pippi e Nino, tutti giocatori tendenzialmente difensivi. La scelta forzata restituisce ordine ai reparti, che sembrano aver assorbito la sfuriata di inizio tempo legnarese. L'incontro torna ad essere equilibrato dal punto di vista del gioco e Nick ha un pò di respiro. Poi Ciubo si inventa dal nulla un numero circense incastonando il disco all'incrocio dei pali e pochi secondo dopo, appena entra la black line, De Lazzari si fa beffare non incolpevolmente anche dall'Alvise, ormai un habituè del goal; e la netta sensazione è che sia stato inferto il colpo di grazia. La rete di Gobbo che porta i Fox sul 4-7 al 40esimo, segnata una ventina di secondi dopo, passa quasi inosservata. I padroni di casa hanno visibilmente perso il mordente ed i Vintage possono finalmente cominciare ad amministrare in sicurezza il risultato. C'è ancora il tempo per celebrare un paio di pregevoli salvataggi di Nick e festeggiare il sigillo personale di Capitan Frenz, autore di una convincente prova "de sostanza", poi è pura accademia e si scivola verso la sirena finale in surplace, con pancone e giocatori Vintage stretti in un abbraccio di pura e godereccia soddisfazione. Anche perchè, e non tutti ci avevano fatto caso, con questa vittoria nel derby arriva anche il sorpasso in classifica ai cugini...

Sull'onda dell'entusiasmo a tratti incredulo, nel terzo tempo regna un'atmosfera imperiale da triclini e grappoli d'uva. Soprattutto, orci di birra come piovesse. Ed il Birrometro s'impenna....
Prossimo appuntamento ssbato 17 al PalaBrentella (h 20.45), ci sarà da "vendicare" la prestazione non certo brillante offerta a Buja contro il Taurus, con tutta l'intenzione di mettere in saccoccia i tre punti e sperabilmente di scalare un altro posto in classifica (è un giochino futile ma divertente!) approfittando del derby triestino che dovrebbe congelare il Tergeste.
Ma facciamo un passetto alla volta, senza troppe pressioni, perchè sembra che con noi funzioni molto meglio così...

FOX LEGNARO - VINTAGE GHOSTS 4-8 (2-5, 2-3)   >> Referto
1° T. - 4:50 Caldart (VG), 6:02 Riccelli (FL) PPG, 8:07 Buzzo (VG), 12:22 Buzzo (VG), 16:38 Berto (VG), 21:24 Benvegnù (VG), 24:20 Voltan (FL)
2° T. - 29:05 Hyde (FL), 39:29 Berto (VG), 39:57 Callegari (VG), 40:16 Gobbo (FL), 45:42 Franzolin (VG)

Penalità: FOX LEGNARO 2' - VINTAGE GHOSTS 20'
Percentuali PP: FOX LEGNARO 20% (1/5) - VINTAGE GHOSTS 0% (0/1)
FOX LEGNARO: De Lazzari (Di Sarò); Spolaor, Martini, Benetazzo, Hyde, Riccelli, Voltan, Saretta, Piccoli, Gobbo, Medici, Sartori, Labella, Danesin.
VINTAGE GHOSTS: Gottardi (Disconzi); Benvegnù (A), Callegari, Berto, Puggina, Bampi, Caldart; Franzolin (C), Buzzo (A), Cugno, Ponterosso, Dotto (A), Casarini, Pregarz, Petenà.

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Beck's
L'etichetta della settimana.
“ Xe come parlare de figa co un recion „
Il primo. L'unico. L'originale e inimitabile!
...Xè tornà!
SIE srl

curls

Ye Olde Beer-O-Meter now featuring fully reliable bottle-to-bottle progress !
>> ...ok ma cos'è ??
Beer-O-Meter for Dummies

Se stai leggendo questa spiegazione, o non sei uno di noi oppure lo sei ma non hai potuto resistere alla tentazione di cliccare alla rinfusa in giro per il sito.. nel primo caso, puoi continuare a leggere. Nel secondo, al prossimo allenamento PORTA UNA CASSA (o un fusto), grazie!

Il Beer-O-Meter, altrimenti noto come BIRROMETRO, concettualmente si perde nella notte dei tempi. La nostra incarnazione nasce nel 2006 per celebrare le gesta della compagine Yuma Hockey Team, ancora oggi leggendarie. Il birrometro misura i litri di birra bevuti dai nostri eroi nel corso della stagione corrente, sommando allenamenti, post-allenamenti, partite e post-partite. Non sono conteggiate le bevute private dei singoli giocatori (ovviamente per questioni di privacy!).

L'attendibilità dei conteggi è del tutto aleatoria in quanto solitamente basata su stime fatte a posteriori, e quasi sempre per ampio difetto (vista l'assoluta mancanza di lucidità di chi effettua i conteggi).

La stupefacente novità del birrometro Vintage Ghosts sta nella resa grafica. Ora è possibile avere un'idea visiva di quante bottiglie da 33 sono state svuotate nella stagione in corso. Ci siamo presi la libertà di convertire in bottiglie anche fusti e giraffe, per coerenza. Ci scusiamo per la licenza. Ma anche no!
Nella scorsa stagione (2014/2015) i Vintage Ghosts sono riusciti nella inaudita ma ineluttabile impresa di battere per la QUINTA volta consecutiva il proprio record assoluto. I nuovi Signori del Birrometro hanno fissato l'asticella a quota 1460 litri. Una media imbarazzante di oltre 170 litri al mese. Superarsi ri^5-nuovamente sarà un compito vieppiù titanico, tuttavia il roster presenta ancora una volta alcuni elementi di spicco a livello internazionale e lo staff tecnico ripone la massima fiducia nell'organico!

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La Direzione
1 bottle = 0.33 liters
1 bottle row = 116 bottles
0
7
0
0
Liters of Beer Poured So Far
last update: 10/04/2017
Bevete responsabilmente !