Serie C, Girone B 2016/2017
6a Giornata - 11 marzo 2017
FOX VS VINTAGE GHOSTS
FOX
LEGNARO
VINTAGE
GHOSTS
6
3
Ultima partita giocata.
Serie C, Girone B 2016/2017
7a Giornata - 25 marzo 2017
RAIDERS VS VINTAGE GHOSTS
RAIDERS
MONTEBELLUNA
VINTAGE
GHOSTS
Montebelluna (TV), ore 19:00
Prossima partita in programma.
“ Gallina vecchia fa buon COLAbrodo! „
L'angolo del rotobocciardatore.
Ma ineffabilmente elegante.
Martini Silvestro srl
News

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23/03/2012

Popolo di santi, navigatori, marmisti e macellai

Popolo di santi, navigatori, marmisti e macellai Era l'estate del 1994, per capirci 18 lunghi eppur brevissimi anni fa. La hit del momento era "The Sign" degli Ace of Base, se la giocava con "Streets of Philadelphia" di Bruce Springsteen. L'Oscar per il miglior film era andato a "Schindler's List". Da qualche mese avevamo perso Telly Savalas e John Candy e da pochi giorni Ayrton Senna. Più venalmente, avevamo appena goduto dell'incredibile fortuna di un Mondiale di hockey ghiaccio in casa, con il miglior piazzamento del dopoguerra, e poco dopo avevamo meno piacevolmente bestemmiato fortissimo per i rigori sbagliati da Baggio e Baresi contro Taffarel a Pasadena, finale dei Mondiali di calcio. E noi... passavamo serate più che spensierate nella fornace del Pattinodromo di Spinea, improvvisandoci pionieristicamente in uno sport praticamente neonato e ben lontano dall'avere una propria identità (ammesso che l'abbia mai trovata). Il disco era pura utopia, era più uno sperimentare oggetti più o meno tondeggianti con lo scopo di scimmiottare l'hockey ghiaccio che non potevamo avere. Però c'erano già le squadre e pure un derby, di quelli belli stagni, i "ricchi e belli" biancorossi del Kon-Tiki contro i "poveri e cialtroni" giallorossi dei Butchers. Ed in campo c'erano tanti volti noti: c'era il Cigno di Abano che non era ancora noto come tale ed era astemio, c'era Pippi che era già Pippi ma single e per nulla polemico. C'era Apu che era solo Ale e con la stecca litigava ancora parecchio, c'era Lampi all'epoca noto come "Bambino Americano", cui spesso si slacciavano misteriosamente i pattini durante i giri di riscaldamento. In pizzeria bevevamo acqua e limonata...(copyright Iop!). Contro di loro, tutti poco più che ventenni e sentitamente Butchers, tra gli insopportabili semipro del Kon-Tiki ecco poi altre figurine Panini ingiallite: c'era coach Buzzo, ben lungi dall'essere coach (ma già si capiva che voleva fare il maestrino!) e, last but not least, c'era un bociazza nerboruto un pò bizzarro che pattinava come un disperato ovunque ci fosse il disco (nonostante fosse difensore). Aveva neanche diciott'anni ma sparava già delle discrete minghiate. Prometteva bene diciamo; ed era già universalmente noto come Ciubo...

Beh, sabato scorso c'erano ancora tutti, seppur con impercettibili differenze somatiche e comportamentali, ma tutti con la stessa maglia, quella dei Vintage Ghosts. Ed a scatenare questo momento "nostalgia canaglia" è stata la prima quadrupletta stagionale del nostro marmista preferito Ciubo, sbarbato proprio come allora ma oggi moooolto più forte e probabilmente anche molto più svitato. Usiamolo pure come baluardo esemplificativo del fatto che, contro tutti i pronostici, non ci siamo ancora stufati e sopravviviamo al pigro trascorrere delle epoche. D'altronde tutto questo è intrinsecamente Vintage. È quello che siamo, compresi i giovani o semigiovani, tutti clamorosamente risucchiati nel gorgo festaiolo di un'anzianità non anagrafica di cui ridiamo finchè si può. Cioè sempre!

A dirla tutta poi, degli otto goal con cui i Signori del Birrometro hanno liquidato senza eccessivi patemi la pratica Taurus Buja, due li ha fatti il Cigno e uno coach Buzzo; l'ottavo è stata opera di Redbridge, che nel 94 non c'era ma praticamente è come se ci fosse stato. Comunque sia, di questi punti i nostri eroi avevano forte bisogno, visto che sapevano di aver messo la freccia per sorpassare il Tergeste Trieste. Missione compiuta dunque, con una prestazione non strepitosa ma solida soprattutto difensivamente, e con un solo vistoso attimo di sbandamento. Il coach non ha ancora capito se essere del tutto soddisfatto o meno, ma innegabilmente sono più i lati positivi che quelli negativi. Teniamoci le cartucce migliori per le squadre che ci precedono in classifica... Nel roster di sabato poche e secondarie le differenze rispetto alla prestigiosa vittoria esterna contro il Legnaro: assente solo il virgulto Puggina, poveramente impegnato a Las Vegas, con conseguente avanzamento in linea bianca di Pippi ed in linea Harlequin del barbuto Tetta, con il Conte Pregarz, in paltò di broccato, sempre pronto alla bisogna. Di fronte gli amici del Taurus capitanati dal Ninzattone, come da tradizione numericamente risicati e meno temibili in trasferta che in casa, ma altrettanto certamente non disposti a regalare nulla come sempre. L'inizio per i Vintage è clamorosamente favorevole, probabilmente anche troppo; i primi due cambi producono immediatamente due reti, la prima di Ciubo e la seconda del Cigno, in entrambi i casi abili a sfruttare un posizionamento non trascendentale di Degano. al cambio successivo sfiora addirittura la marcatura anche la Harlequin, particolarmente in palla - e sembra aver pesato parecchio per il Buja l'assenza di Capitan-coach Ninzatti, che raggiunge i compagni solo a questo punto. Non basta sicuramente il suo arrivo a spiegare però i due minuti di amnesia generalizzata che colpisce i Vintage tra il terzo ed il quinto minuto di gioco: prima Di Giusto riesce a beffare Nick su un intollerabile contropiede in 3 vs 1 concesso dalla white line; poco dopo il fiscalissimo Antonuccio spedisce fuori Capitan Frenz per una bastonata e la nostra penalty killing unit affronta troppo staticamente la situazione e proprio il Ninzattone si avventa come una pantegana sul disco uccellando Nick. Occhi al ciele da parte di tutti: mai illudersi che una partita sia facile, appena lo facciamo lo prendiamo in quel posto... Il timeout è doveroso e coach Buzzo riporta i suoi all'ordine. Ci vuole più concentrazione e pazienza; i mezzi per arrivare alla rete ci sono tutti, basta usare la testa. Non si passa all'hockey champagne ma la strigliata sortisce comunque i suoi effetti. Si torna a premere come nei primi minuti, con tutte e tre le linee, ed entra in partita bene anche Nick, che si occupa delle sporadiche distrazioni. E, come saggiamente previsto dal coach, con costanza e concentrazione in questo match i risultati arrivano, prima o poi. È proprio lui ad infilare al 9:42, restitutendo un vantaggio minimo ai Vintage, e subito dopo Ciubo prosegue nella sua sfida personale a Degano segnando il 4-2. Il Taurus tuttavia si rende poco pericoloso ma non concede molti spazi, ed alcuni senatori non sono proprio in serata di grazia, per cui il risultato rimane a lungo aperto e Nick ha modo di aumentare un pò le proprie percentuali di parata. Solo al 21esimo riusciamo a dare un allungo ulteriore grazie ad una buona intuizione di Redbridge, che timbra il cartellino nonostante sia freschissimo reduce da due turni di fila al lavoro. Eroe! Il risultato assume una rotondità abbastanza rassicurante ma non è il caso di rilassarsi, visti i numerosi precedenti di vantaggi dilapidati. Degano però tiene in partita i suoi, poi subiamo un powerplay senza grandi emozioni e si va al riposo ancora sul 5-2, con un powerplay a nostro favore appena cominciato.

Alla ripresa si tenta di non ripetere il solito avvio da pensionati al tavolo del tressette, che in stagione ci è già costato diversi dispiaceri. Non trasformiamo comunque la superiorità e poco dopo corriamo pure qualche rischio, ma ripartiamo abbastanza ordinati e girando costantemente a tre linee contro le due del Taurus. Gli ospiti pagano dazioe dal punto di vista del dinamismo ma non si riesce a dilagare anche per una certa imprecisione sottoporta. Viene in nostro aiuto un'utile penalità fischiata a Romani, che ci concede due minuti di powerplay. Buzzo chiama lo schema e questa volta le geometrie funzionano: Ciubo sigla il 6-2 al 34esimo e chiude virtualmente la tenzone. La partita prosegue poi sugli stessi binari ma senza più il brivido del risultato in bilico. Ci sono da registrare altri due power-play sterili, uno per parte, ed una rete clamorosamente annullata al Presidentissimo Germano, assolutamente regolare e frutto di una pregevole combinazione tra gli Harlequins. Poco dopo Ciubo esagera battendo per la quarta volta personale Degano e stabilendo così il record stagionale di segnautre in una partita, proprio e di squadra. Chapeua! C'è spazio in questa fase anche per l'inserimento del Conte Pregarz, che dismette il broccato a favore di panciotto e pantaloni da caccia, si riscalda a lungo e poi delizia le folle con un paio di giuochi di prestidigitazione mirabili. Degno di nota in particolare un'assistenza esemplare a Nino Caldart, che tuttavia non riesce a suggellare la propria eccellente prestazione con una meritata rete. Da registrare anche una rete a tempo scaduto che provoca ilarità perfino nel Taurus: il vecchio volpone Ninzatti tira qualche secondo dopo la sirena finale, con i Vintage già alla ricerca dell'apribottiglie e Nick impegnato a calcolare le proprie percentuali di SVS... comunque ufficialmente è 3-8 e si può finalmente passare al terzo tempo.

Che è di livello, ad onor del vero. Come si conviene al secondo sorpasso di fila (Fox la settimana prima, Tergeste questa), calano su di noi giraffe come piovesse, dopo un già lauto antipasto di luppolo in spogliatoio. Oltretutto, la festa coinvolge anche (almeno nella fase iniziale) gli amici del Taurus, come già era accaduto all'andata. Questo è l'hockey come dovrebbe sempre essere...

Ma non ci ferniamo a questo punto... quando si vince perchè non tentare di allungare il Winning Streak?? Anche perchè la matematica ci consente di sognare, a medio termine, una potenziale sfida diretta con i Dinos Sacile che potrebbe dare più gusto al finale di stagione. Prima però, sabato 24, è indispensabile vendicare la clamorosa ed ancora irritante sconfitta casalinga subita contro il Tergeste. Si va a Trieste per restituire il favore e per consolidare la posizione in classifica... e poi si vedrà.
Vintage, go with the flow!

VINTAGE GHOSTS - TAURUS BUJA 8-3 (5-2, 3-1)   >> Referto
1° T. - 0:38 Berto (VG), 1:59 Benvegnù (VG), 3:57 Di Giusto (TB), 5:13 Ninzatti (TB) PPG, 9:42 Buzzo (VG), 12:26 Berto (VG), 20:56 Ponterosso (VG)
2° T. - 34:08 Berto (VG) PPG, 38:12 Benvegnù (VG), 43:11 Berto (VG), 50:00 Ninzatti (TB)

Penalità: VINTAGE GHOSTS 6' - TAURUS BUJA 6'
Percentuali PP: VINTAGE GHOSTS 33% (1/3) - TAURUS BUJA 33% (1/3)
VINTAGE GHOSTS: Gottardi (Disconzi); Benvegnù (A), Callegari, Berto, Dotto (A), Bampi, Caldart; Franzolin (C), Buzzo (A), Cugno, Ponterosso, Casarini, Pregarz, Petenà.
TAURUS BUJA: Degano; Ninzatti, Copetti, Di Giusto, Romani, Bondavalli, Zerman, Bellenzier.

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L'etichetta della settimana.
“ Xe come parlare de figa co un recion „
Il primo. L'unico. L'originale e inimitabile!
...Xè tornà!
SIE srl

curls

Ye Olde Beer-O-Meter now featuring fully reliable bottle-to-bottle progress !
>> ...ok ma cos'è ??
Beer-O-Meter for Dummies

Se stai leggendo questa spiegazione, o non sei uno di noi oppure lo sei ma non hai potuto resistere alla tentazione di cliccare alla rinfusa in giro per il sito.. nel primo caso, puoi continuare a leggere. Nel secondo, al prossimo allenamento PORTA UNA CASSA (o un fusto), grazie!

Il Beer-O-Meter, altrimenti noto come BIRROMETRO, concettualmente si perde nella notte dei tempi. La nostra incarnazione nasce nel 2006 per celebrare le gesta della compagine Yuma Hockey Team, ancora oggi leggendarie. Il birrometro misura i litri di birra bevuti dai nostri eroi nel corso della stagione corrente, sommando allenamenti, post-allenamenti, partite e post-partite. Non sono conteggiate le bevute private dei singoli giocatori (ovviamente per questioni di privacy!).

L'attendibilità dei conteggi è del tutto aleatoria in quanto solitamente basata su stime fatte a posteriori, e quasi sempre per ampio difetto (vista l'assoluta mancanza di lucidità di chi effettua i conteggi).

La stupefacente novità del birrometro Vintage Ghosts sta nella resa grafica. Ora è possibile avere un'idea visiva di quante bottiglie da 33 sono state svuotate nella stagione in corso. Ci siamo presi la libertà di convertire in bottiglie anche fusti e giraffe, per coerenza. Ci scusiamo per la licenza. Ma anche no!
Nella scorsa stagione (2014/2015) i Vintage Ghosts sono riusciti nella inaudita ma ineluttabile impresa di battere per la QUINTA volta consecutiva il proprio record assoluto. I nuovi Signori del Birrometro hanno fissato l'asticella a quota 1460 litri. Una media imbarazzante di oltre 170 litri al mese. Superarsi ri^5-nuovamente sarà un compito vieppiù titanico, tuttavia il roster presenta ancora una volta alcuni elementi di spicco a livello internazionale e lo staff tecnico ripone la massima fiducia nell'organico!

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La Direzione
1 bottle = 0.33 liters
1 bottle row = 116 bottles
0
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9
0
Liters of Beer Poured So Far
last update: 14/03/2017
Bevete responsabilmente !