Serie C, Girone B 2016/2017
6a Giornata - 11 marzo 2017
FOX VS VINTAGE GHOSTS
FOX
LEGNARO
VINTAGE
GHOSTS
6
3
Ultima partita giocata.
Serie C, Girone B 2016/2017
7a Giornata - 25 marzo 2017
RAIDERS VS VINTAGE GHOSTS
RAIDERS
MONTEBELLUNA
VINTAGE
GHOSTS
Montebelluna (TV), ore 19:00
Prossima partita in programma.
“ Gallina vecchia fa buon COLAbrodo! „
L'angolo del rotobocciardatore.
Ma ineffabilmente elegante.
Martini Silvestro srl
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11/02/2014

Del coriandolo, delle calamità e della pervicacia dei Foscari

Del coriandolo, delle calamità e della pervicacia dei Foscari Il dogado più lungo nella storia della Serenissima Repubblica di Venezia fu quello di Francesco Foscari - colui che, tra le altre cose, acquistò all'asta la futura Cà Foscari, ed il cui ritratto qui visibile, opera di Lazzaro Bastiani, ricorda in modo inquietante il profilo dell'arbitro Masè. Durante la sua ultratrentennale reggenza la Repubblica raggiunse la massima espansione territoriale della propria storia, riunendo in terraferma tutto il Veneto ed il Friuli sotto il Leone di San Marco. Incidentalmente fu anche uno dei periodi più nefasti che Venezia ricordi: il destino regalò a Venezia siccità (1424), devastanti maree, la celeberrima Gelata della Laguna (1431), un terremoto (1451) e, per non farsi mancar nulla, la peste, che con un ultimo colpo di coda uccise al Foscari cinque degli undici figli. Tutto ciò non gli impedì evidentemente di imporsi come uno dei più famosi e riveriti Dogi della Storia. Nello stesso periodo, poco prima del terremoto del 1451, e certamente nient'affatto per caso, alcuni illuminati monaci fiamminghi scoprivano la ricetta della famigerata birra bianca Hoegaarden, sperimentando il filtraggio con coriandolo e bucce d'arancia giunte per mare dalla lontana Curaçao.

Chi non ha ancora colto i chiari parallelismi tra tutto ciò e quanto accaduto nello scorso weekend, non è degno di proseguire e dovrebbe tornare a cincionare su Instagram. Evidente infatti che il nostro Foscari è il Doge Buzzo, a battagliare contro le immani avversità naturali ma soprattutto la pestilenza virtuale (egli stesso vittima) che aveva decimato e indebolito le schiere Vintage alla vigilia della trasferta di Ferrara; ed altrettanto cristallino come, a distanza di sei secoli, ancor oggi un inestimabile bene di conforto dopo la battaglia (specie se vittoriosa) sia una quantità indefinita di botti di godereccia Hoegaarden. E così ancora una volta la storia si ripete.

Anche sportivamente parlando, in effetti. Perchè fortunatamente, e non avremmo potuto tollerare altrimenti, i Vintage Ghosts sono tornati alla vittoria espugnando il Ducato di Ferrara. Nessuna passeggiata però, nonostante i risultati precedenti degli estensi (che stanno operando un consistente ricambio generazionale, al contrario nostro): non c'è stata ansia, ma la partita è stata vera ed un pò spigolosa dall'inizio alla fine. Coach Buzzo come anticipato aveva dovuto magheggiare parecchio per combinare le linee questa volta; assenti per varie ragioni "Slip" Callegari, i fratelli Dotto, "Ciccio" Sibilia e "Tetta" Petenà, roster per la prima volta fermo a soli 13 nomi. Per giunta, lo stesso Buzzo, "Lampi" Bampi ed il "Cigno" Benvegnù giungevano alla sfida in condizioni fisiche a dir poco precarie. Il rimpasto produceva tre inediti d'autore: prima linea con Benvegnù - Bampi - Franzolin - Ponterosso; seconda con Berto - Romanato - Buzzo - Monti; Harlqeuin con Puggina - Fregonese - Casarini - Bonato; Disconzi in gabbia, a disposizione Zampieri e Peron. Cose di un certo livello.

I giovani locali nei minuti iniziali sono un pò guardinghi, probabilmente puntando sulla pachidermicità dei Signori del Birrometro e sulla loro allergia alle ripartenze. La cosa però fa in realtà il gioco dei nonnetti, che hanno così più spazio per colloquiare in surplace e, ogni tanto, insidiare la porta ferrarese. Poco lavoro invece per Disconzi, ed il vantaggio giunge non inaspettato con una flanella di coach Buzzo, assistito da "Ciubo" Berto. Poco dopo purtroppo la prima vera distrazione difensiva Vintage consente al bizzoso furetto Cornetti di incunearsi tra il Cigno e Bampi, infilando poi abilmente "Playmobil" Disconzi. Il pareggio non promette bene per noi e tende a spostare in avanti il baricentro del gioco ferrarese, vivacizzando la partita. Si corre qualche rischio in più (ottimo Disconzi) ma c'è anche più spazio per i nostri giocatori dotati di una minima mobilità. Ed a conti fatti, ci guadagnamo noi: prima segna il Cigno (in powerplay), poi in rapida sequenza si scatenano le punte della linea nera, Frenz e Redbridge, che allungano sul 4-1 poco dopo metà tempo. I ferraresi vengono premiati solo da un cambio eccessivamente baldanzoso della linea Harlequin (impiegata con continuità) che frutta il 4-2. Il Doge richiama i suoi all'ordine e per qualche minuto pensiamo soprattutto a non distrarci; poi è lo stesso Doge, indomito quantunque menomato, che guida l'ultimo assalto del periodo allungando prima sul 5-1 e propiziando poi un pregevole polsino all'incrocio del Cigno di Abano. Si chiude il tempo sul 6-2: flebo e bombole d'ossigeno per tutti gli ottuagenari.

Come ormai immancabile (ed involontaria) tradizione di questa stagione (in particolare), già si sa che il secondo periodo prevederà un graduale calo psicofisico. L'importante è comunque sapersi gestire. Ed i Signori del Birrometro se non altro questa volta riescono a contenere i danni collaterali, pur partendo in effetti a ritmo pensionistico. I giovani ferraresi quindi premono, ma sterilmente, ed in effetti il migliore in campo nei primi dieci minuti è il backup locale, subentrato nella ripresa e più volte protagonista. A consentire agli estensi di rientrare in partita è un powerplay, concesso su fallo ingenuo di Puggina e che porta i padroni di casa al 3-6. I Vintage non si scompongono ed il Doge ordina di proseguire senza rompere lo schieramento; ma al successivo cambio della Harlequin, nonostante il Carnevale tematicamente galvanizzante, la luce si spegne di nuovo e Cornetti riesce ad infilare l'hattrick personale. Santi, madonne e lacrime di sangue in panchina: si comincia a girare a due linee e la rimonta estense viene fortunatamente arginata. Negli ultimi minuti poi è la linea bianca, ancora gonfaloniere coach Buzzo, a chiudere definitivamente le ostilità prima con un meraviglioso rovescino nel sette alla Zetterberg, poi ispirando il "Premier" Monti, finalmente al primo atteso sigillo stagionale. Tre punti in saccoccia... e poi si vedrà.

Terzo tempo infine di tutto prestigio, grazie soprattutto ai fiumi di prelibata Hoegaarden (ovviamente ben più corroborante dopo una vittoria). Memorabili anche alcuni siparietti di fine serata, in primis il corso di elettrotecnica di base impartito dall'esimio Duca Peron ai danni della cavia Ciccio. Scintillante! Prossimo importante appuntamento, sabato 15 al PalaRaciti per il derby enogastronomico contro gli amici del Riccione, attualmente capolista a parimerito con i Newts. Un altro tabù da sfatare...

FERRARA HOCKEY - VINTAGE GHOSTS 5-8 (2-6, 3-2)   >> Referto
1° T. - 5:59 Buzzo (Berto) (VG), 8:12 Cornetti (FH), 12:35 Benvegnù (Buzzo) (VG) PPG, 14:10 Franzolin (VG), 16:21 Ponterosso (VG), 17:33 Cornetti (FH), 20:26 Buzzo (VG), 24:07 Benvegnù (VG)
2° T. - 35:58 Bottin (Cornetti) (FH) PPG, 39:03 Cornetti (Bottin) (FH), 42:30 Buzzo (Monti) (VG), 43:00 Monti (VG), 46:11 Pesso (Bottin) (FH)

Tiri: FERRARA HOCKEY - VINTAGE GHOSTS 32-45 (18-24)
Penalità: FERRARA HOCKEY 8' - VINTAGE GHOSTS 8'
Percentuali PP: FERRARA HOCKEY 33% (1/3) - VINTAGE GHOSTS 33% (1/3)
FERRARA HOCKEY: Gargioni (Ferrioli); Bruni, Spinosa, Cornetti, Caselli, Ghidoni, Taddia, Bottin, Zabbari, Vitale, Pesso, Guandalini
VINTAGE GHOSTS: Disconzi (Zampieri); Benvegnù, Bampi, Berto, Romanato, Puggina, Fregonese; Franzolin (C), Ponterosso, Monti, Buzzo, Casarini, Bonato, Peron.
Arbitro: Spada di Milano

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“ Xe come parlare de figa co un recion „
Il primo. L'unico. L'originale e inimitabile!
...Xè tornà!
SIE srl

curls

Ye Olde Beer-O-Meter now featuring fully reliable bottle-to-bottle progress !
>> ...ok ma cos'è ??
Beer-O-Meter for Dummies

Se stai leggendo questa spiegazione, o non sei uno di noi oppure lo sei ma non hai potuto resistere alla tentazione di cliccare alla rinfusa in giro per il sito.. nel primo caso, puoi continuare a leggere. Nel secondo, al prossimo allenamento PORTA UNA CASSA (o un fusto), grazie!

Il Beer-O-Meter, altrimenti noto come BIRROMETRO, concettualmente si perde nella notte dei tempi. La nostra incarnazione nasce nel 2006 per celebrare le gesta della compagine Yuma Hockey Team, ancora oggi leggendarie. Il birrometro misura i litri di birra bevuti dai nostri eroi nel corso della stagione corrente, sommando allenamenti, post-allenamenti, partite e post-partite. Non sono conteggiate le bevute private dei singoli giocatori (ovviamente per questioni di privacy!).

L'attendibilità dei conteggi è del tutto aleatoria in quanto solitamente basata su stime fatte a posteriori, e quasi sempre per ampio difetto (vista l'assoluta mancanza di lucidità di chi effettua i conteggi).

La stupefacente novità del birrometro Vintage Ghosts sta nella resa grafica. Ora è possibile avere un'idea visiva di quante bottiglie da 33 sono state svuotate nella stagione in corso. Ci siamo presi la libertà di convertire in bottiglie anche fusti e giraffe, per coerenza. Ci scusiamo per la licenza. Ma anche no!
Nella scorsa stagione (2014/2015) i Vintage Ghosts sono riusciti nella inaudita ma ineluttabile impresa di battere per la QUINTA volta consecutiva il proprio record assoluto. I nuovi Signori del Birrometro hanno fissato l'asticella a quota 1460 litri. Una media imbarazzante di oltre 170 litri al mese. Superarsi ri^5-nuovamente sarà un compito vieppiù titanico, tuttavia il roster presenta ancora una volta alcuni elementi di spicco a livello internazionale e lo staff tecnico ripone la massima fiducia nell'organico!

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La Direzione
1 bottle = 0.33 liters
1 bottle row = 116 bottles
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9
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Liters of Beer Poured So Far
last update: 14/03/2017
Bevete responsabilmente !