Serie C, Girone B 2016/2017
10a Giornata - 29 aprile 2017
FIAMMA VS VINTAGE GHOSTS
FIAMMA
GORIZIA
VINTAGE
GHOSTS
17
Referto
5
Ultima partita giocata.
INCONTRO
DA STABILIRE
Prossima partita in programma.
“ Gallina vecchia fa buon COLAbrodo! „
L'angolo del rotobocciardatore.
Ma ineffabilmente elegante.
Martini Silvestro srl
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14/05/2014

Travolti da un insolito destino... eppur felici

Travolti da un insolito destino... eppur felici Non più tardi di sabato mattina (ovvero il primo giorno del concentramento di semifinale) sul nostro gruppo Whatsapp, solitamente dedicato alle più immani vaccate del Creato, si materializzava forse il primo messaggio serio di Ciubo dai tempi dell'ultimo Dogado degli infami Dandolo (1300 e rotti). Il prode numero 75 dalle prodigiose dita di marmo infatti, dopo una dozzina di anni senza una sola assenza in campionato, dava forfeit causa KO da influenza. Definire questa notizia infausta sarebbe a dir poco eufemistico. Poco più di una settimana prima si era chiamato fuori l'altro capocannoniere Vintage, il "Cigno di Abano" Benvegnù, la cui ala già ferita aveva fatto crack a Riccione; e poco dopo anche l'esimio ecclesiaste "Nigoea" Conforti lamentava una brutta ricaduta dei cronici problemi al ginocchio, con conseguente probabile assenza o quantomeno mezzo servizio. Tutti e tre i papabili (ed ora anche effettivi) Nazionali Veterani del club. Se non è destino questo (e Germano, non Casarini, direbbe "Se non bestemmio adesso, guarda...").

Con queste sepolcrali premesse si apriva dunque il weekend del tour-de-force, che ci vedeva affrontare alcune delle migliori squadre di tutta la B, in particolare i predestinati Newts (ormai praticamente gemellati) ed i temutissimi Tergeste White, a lungo in lizza con i Black Out Asiago per il primo posto nel girone C (Veneto-FVG). A completare il quartetto i Dinos Sacile, vecchi (si fa per dire) avversari di mille battaglie, sulla carta probabilmente la più abbordabile per noi.
Chiaro però che le pesantissime assenze ridimensionavano drasticamente le nostre speranze di ben figurare, inducendo anche non poco nervosismo e serpeggiante rassegnazione tra la truppa, in primis in Sua (ben poca) Serenità Buzzo, già scettico sul valore della rosa ben prima che il Fato si accanisse su di noi. In tutta onestà anche chi vi scrive ha vissuto momenti di profondo sconforto, in particolare dopo la defezione di Ciubo. A volte ti vien voglia di mollare tutto lì, perchè forse non ne vale tanto la pena. Poi però è riaffiorato un misto di orgoglio, senso di responsabilità (personale e collettiva) e tutto sommato, spirito sportivo: perchè troppo spesso dimentichiamo da dove veniamo, dai bastoni con le spatole in plastica e la pallina da hockey pista fino alla Coppa Campioni, con tutte le possibili sfumature di grigio; e allora non potrà e non dovrà certo essere qualche sconfitta a rovinare il contesto di sport e festa. Ci sta. E poi, le partite prima di perderle (o vincerle) bisogna giocarle.

E la verità è che alla fine sì, le abbiamo perse tutte, ma abbiamo giocato, nessuno si è tirato indietro, non abbiamo mai sbracato neanche quando eravamo sotto tanto a poco, abbiamo avuto anche dei bei momenti (un paio davvero memorabili), ed in generale ci siamo divertiti (chi più chi meno) e siamo Vintage quanto e più di prima. Non è retorica dire che superare queste situazioni non proprio entusiasmanti per una vera squadra è importante, e serve. È un semplice dato di fatto.

Dal punto di vista agonistico però bisogna ammetterlo, non c'è stato tantissimo da salvare. Hai voglia a trovare le motivazioni quando un pò tutti si aspettano di prenderle e anche di brutto. Sicchè fin dall'esordio di sabato sera contro i Newts, giunti a Padova in formazione super-completa, le cose si sono fatte subito complicate. Coach Buzzo aveva recuperato in extremis un prodotto del viavio Ghosts (Jacopo Veronese) per tentare di arginare almeno in parte i buchi nel roster, ma aveva comunque dovuto inventare parecchio allestendo tre prime linee completamente inedite (Slip Callegari, Redbridge Ponterosso, Frenz Franzolin e Veronese in prima; Iop Dotto, Lampi Bampi, Mariou Monti ed il Doge Buzzo in seconda; in terza rientro di Maeba Fregonese, in linea coi "virgulti" Romanato, Puggina e Filippo; a disposizione il Pres Germano e Ciccio Sibilia). Tentar non nuoce, ma contro la corazzata Newts, decisamente vogliosa di vincere il girone e passare in Final 4, non può bastare. 0-1 in 50 secondi, 0-2 in 5 minuti ed entro fine primo tempo, un inequivocabile 0-5 (con Taia Tessari e soprattutto Francesco Rigoni mattatori) frutto di una indiscussa superiorità asiaghese e di un prevedibile approccio molle da parte nostra. Molto meglio alla ripresa (nel frattempo avvicendamento in porta, dentro Playmobil Disconzi fuori un claudicante Nigoea Conforti), con i Newts ovviamente meno famelici, ma un pò di merito da parte Vintage nel non mandare tutto in vacca è innegabile. Si vedono i primi sorrisi se non altro, anche se la partita si anima un pò solo dal 2-7 (rarissimo gol di Lampi Bampi) in poi. Il risultato finale è onorevole per noi, una sconfitta 5-8 che non è umiliante, contro avversari purtroppo di altro spessore (e che ci avevano battuto già due volte in regular season). Terzo tempo di discreto livello, ma certo sottotono, al 50% causa partita la mattina successiva, al 50% per ovvi motivi.

Duole sottolineare a questo punto che purtroppo questa prima partita rimarrà la nostra miglior prestazione del weekend, ed a posteriori è da rivalutare in positivo (visto anche com'è finito il campionato, ovvero con la promozione dei Newts in Serie A2). La domencia infatti, sportivamente parlando, per noi è un'autentica agonia dalla mattina alla sera. Il primo incontro è contro i Dinos, al perfido ma inevitabile scoccare delle 10 di mattina. Banale evidenziare come qualsiasi attività mattutina domenicale che sia diversa dal sonno post-sbornia non si confà al DNA Vintage. Banali anche le conseguenze in campo, con i Signori del Birrometro lievemente modificati nel roster (fuori Veronese e dentro Pippi Dotto; out anche Playmobil Disconzi colpito dall'epidemia ciubesca) ma chiaramente non all'altezza del compito, ancor meno della sera precedente. Mollissimi come nemmeno alle Feste della Birra, i Vintage non riescono a star dietro ai rapidi avversari, non trascendentali ma compatti ed organizzati; e solo un ottimo Zampieri impedisce che il passivo del primo tempo (0-2) non diventi più pesante. Da parte nostra, pochi tiri e nessuna verve. Se la cavano veramente in pochi anche nel secondo tempo, forse il solo Mariou Monti, che salva almeno l'onore siglando una doppietta personale che sigilla il 2-5 finale, con esito mai in discussione.

Il resto della giornata, interminabile, si trascina per noi tra gelati (un sacco: inspiegabile il flusso anomalo di acquisti al bar!), penniche e appollaiamenti sugli spalti (integrati finalmente anche da Ciubo, pur solo come spettatore non bevente), a seguire le altre partite con blanda curiosità. Alcune tra l'altro davvero belle, in primis la "finale anticipata" tra Newts e Tergeste, a lungo in pefetto equilibrio ma chiusa nel finale dai cinicissimi asiaghesi. Il capolavoro Newts però è la partita successiva contro il Sacile, quando da 0-3 in un minuto i gialloneri (apparsi molto stanchi) ribaltano il risultato conquistando anzitempo la Final 4 e rendendo peraltro del tutto inutili le ultime partite della giornata. Chiuso in parità il derby Sacile - Tergeste (comunque combattuto), si giunge infine all'ultima sanguinosa stazione del Calvario Vintage, ovvero la sfida contro i delusi triestini (barra goriziani) del Tergeste White. Considerando la sostanziale inutilità dell'incontro non è insensato sperare in un certo fancazzismo dei triestini. Non è così. A quanto pare invece, e tutto sommato è giusto così, i giovanissimi Tigers capitanati dal goriziano Romanut vogliono chiudere con almeno una vittoria nel concentramento, e spingono da subito sull'acceleratore. Noi si fa quel che si può, con un roster quasi identico a quello di sabato sera a parte l'assenza di Maeba Fregonese ed il recupero del Duca goliarda Peron; e l'andamento del match ricalca in modo inquietante proprio quello contro i Newts. Sotto di 1 in 50 secondi, sotto di 4 in dieci minuti. È notte fonda, e manca anche la sensazione di poter recuperare la faccia nel seguito della partita, perchè a differenza dei serafici asiaghesi, tecnicamente forti ma non fulminei, i triestini invece schizzano da tutte le parti. Si fa strada anche un certo nervosismo, dovuto forse all'accumulo di stress in un weekend un pò frustrante; ne fa le spese anche Conforti che lascia spazio a Zampieri dopo solo un quarto d'ora. Ci sarebbero a questo punto tutti gli ingredienti per una deprimente goleada. E invece i Vintagi trovano un'ultimo scatto d'orgoglio, e lo fanno grazie soprattutto ad una superlativa terza linea, volitiva ed indomita come non mai. Ciccio Sibilia rotobocciarda, Romanato è in serata geometrica e la coppia di ali Pippo Bonato - Germa Casara(i)ni folleggia a tutto campo frantumando gli zebedei ad ogni occasione agli indispettiti giuliani. Non è perciò affatto un caso se il gol della bandiera lo sigla proprio uno di lro, Filippo nella fattispecie. Un giusto premio per l'entusiasmo di un Vintage di nuovissima generazione, ma già DOC, che dovrebbe essere fonte di ispirazione per tutti noi. La musica non cambia nel secondo periodo; gli ospiti non tirano i remi in barca e noi reggiamo bene solo a tratti, con gli Harlequin della terza in costante evidenza. Subiamo comunque altre 5 reti, inframmezzate da un'orgogliosa doppietta di Iop Dotto (due ottime conclusioni in power-play). Poi, quando siamo fondamentalmente pronti per qualche sudatissima birretta (a secco da veramente troppe ore) ed anche un filino smonati, finalmente si verifica l'evento che da solo dà un senso all'intera manifestazione (e varrebbe il prezzo del biglietto, se ci fosse): ad esattamente un minuto dal termine infatti, con il risultato sul 3-9, l'ennesima incursione del Presidente Germano lo porta sull'Olimpo - dopo quattro anni di attesa il nostro sommo banchiere torna al goal. Ed è apoteosi orgasmica. Scene di tripudio degne dei festeggiamenti veneziani del dopo-Lepanto, a millimetri dall'invasione di campo, con il Cigno di Abano zoppicante che rischia un aggravamento dell'infortunio per eccesso di esultanza. Fiumi di birra virtuale che si materializzano d'incanto nei nostri microscopici cervelli già ottenebrati dall'inopinata veglia e dalle sconfitte. In breve: come ribaltare l'umore di una squadra in meno di un secondo. E meno male.

Forse inutile testimoniare che il terzo tempo è poi andato molto lungo. I più temerari erano ancora in circolazione dopo l'una, nonostante millantati esami il mattino seguente. Ancor più inutile notare che il buon Germa ha dormito quasi nulla, affetto da indomabile priapismo (tuttora persistente). Quel che conta è che grazie a tutto ciò, incredibilmente per il quarto anno consecutivo siamo ad un passo dal battere nuovamente il record del Birrometro. Quindi sconfitti... eppur felici. Alla prossima stagione!

Postilla: trovo doveroso ringraziare immensamente tutte le persone che ci hanno accompagnato e sostenuto in quest'ennesima stagione Vintage. In particolare riferimento a quest'ultimo weekend, il supporto tecnico ed umano fornito dalla Betty, Mr. Right Destro e Ildebrando Cappelleri, nonchè al generosissimo presidente-ombra Francon, che è rimasto instancabile con noi fino all'ultimo. Spirito Vintage.


Sab. 3 Maggio, ore 20.45: VINTAGE GHOSTS - ASIAGO NEWTS 5-8 (0-5, 5-3)   >> Referto
Dom. 4 Maggio, ore 10.00: VINTAGE GHOSTS - DINOS SACILE 2-5 (0-2, 2-3)   >> Referto
Dom. 4 Maggio, ore 18.00: VINTAGE GHOSTS - TERGESTE WHITE 4-9 (1-4, 3-5)   >> Referto


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curls

Ye Olde Beer-O-Meter now featuring fully reliable bottle-to-bottle progress !
>> ...ok ma cos'è ??
Beer-O-Meter for Dummies

Se stai leggendo questa spiegazione, o non sei uno di noi oppure lo sei ma non hai potuto resistere alla tentazione di cliccare alla rinfusa in giro per il sito.. nel primo caso, puoi continuare a leggere. Nel secondo, al prossimo allenamento PORTA UNA CASSA (o un fusto), grazie!

Il Beer-O-Meter, altrimenti noto come BIRROMETRO, concettualmente si perde nella notte dei tempi. La nostra incarnazione nasce nel 2006 per celebrare le gesta della compagine Yuma Hockey Team, ancora oggi leggendarie. Il birrometro misura i litri di birra bevuti dai nostri eroi nel corso della stagione corrente, sommando allenamenti, post-allenamenti, partite e post-partite. Non sono conteggiate le bevute private dei singoli giocatori (ovviamente per questioni di privacy!).

L'attendibilità dei conteggi è del tutto aleatoria in quanto solitamente basata su stime fatte a posteriori, e quasi sempre per ampio difetto (vista l'assoluta mancanza di lucidità di chi effettua i conteggi).

La stupefacente novità del birrometro Vintage Ghosts sta nella resa grafica. Ora è possibile avere un'idea visiva di quante bottiglie da 33 sono state svuotate nella stagione in corso. Ci siamo presi la libertà di convertire in bottiglie anche fusti e giraffe, per coerenza. Ci scusiamo per la licenza. Ma anche no!
Nella scorsa stagione (2014/2015) i Vintage Ghosts sono riusciti nella inaudita ma ineluttabile impresa di battere per la QUINTA volta consecutiva il proprio record assoluto. I nuovi Signori del Birrometro hanno fissato l'asticella a quota 1460 litri. Una media imbarazzante di oltre 170 litri al mese. Superarsi ri^5-nuovamente sarà un compito vieppiù titanico, tuttavia il roster presenta ancora una volta alcuni elementi di spicco a livello internazionale e lo staff tecnico ripone la massima fiducia nell'organico!

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La Direzione
1 bottle = 0.33 liters
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Liters of Beer Poured So Far
last update: 12/05/2017
Bevete responsabilmente !