Serie C, Girone B 2016/2017
8a Giornata - 08 aprile 2017
VINTAGE GHOSTS VS RHINOS
VINTAGE
GHOSTS
RHINOS
TREVISO
6
Referto
8
Ultima partita giocata.
Serie C, Girone B 2016/2017
9a Giornata - 22 aprile 2017
VINTAGE GHOSTS VS BLACK-OUT
VINTAGE
GHOSTS
BLACK-OUT
ASIAGO
Padova, ore 20:30
Prossima partita in programma.
“ Gallina vecchia fa buon COLAbrodo! „
L'angolo del rotobocciardatore.
Ma ineffabilmente elegante.
Martini Silvestro srl
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13/06/2016

La Coppa dei Sopravvissuti

La Coppa dei Sopravvissuti E così un altro panciuto epitaffio si aggiunge alla collezione Vintage: anche la stagione nr. 6 va in archivio, e non si può negare che sia stata un'annata, come dire, piuttosto bizzarra (giornalisticamente si definirebbe "di transizione"). Dolce/amara... a tratti surreale... difficile da raccontare. Ma andiamo con ordine. Non c'è altro modo.
A settembre 2015 il direttivo aveva a malincuore deciso di rinunciare alla Serie B che si prospettava inaffrontabile dal punto di vista logistico ed economico: la ormai consueta ecatombe annuale di squadre infatti aveva portato ad una ridefinizione dei gironi su base nazionale, cosa del tutto incompatibile con il nostro approccio, a meno di sacrifici enormi che ben pochi sarebbero stati disposti a sobbarcarsi. Si presentava così il grande dilemma di trovare "altro da fare" ad un'intera squadra, dando un senso ad un ciclo di allenamenti che comunque era previsto partisse a settembre e si protraesse indicativamente fino a fine maggio, come ogni anno. L'idea era quella di partecipare al (presunto) Campionato Master, una manifestazione che si sarebbe dovuta svolgere a concentramenti durante l'arco della stagione, coinvolgendo principalmente atleti nel giro delle Nazionali Master/Veterani (Over 38/45). Indubbiamente sempre più il nostro target, giovani virgulti a parte, che comunque avevano accettato praticamente in massa questa soluzione. In più, si era ipotizzato magari di prendere parte al Campionato UISP (de facto la "Serie C") nei mesi primaverili. A conti fatti invece purtroppo del Campionato Master non si è fatto più nulla, sicchè in buona sostanaza ci si è "allenati" (...) per oltre sette mesi senza una partita ufficiale... per poi concentrare tutto da aprile a inizio giugno nel "Piano B", ovvero appunto il Campionato UISP (Girone Nord Est).

Per la verità un altro evento clou la stagione lo prevedeva, almeno per alcuni di noi. Per parecchi, a dire il vero, visto che ai Mondiali Master/Veterani di Bolzano/MXXXXX in maggio il nostro venerando sodalizio ha piazzato ben cinque elementi ("il Cigno di Abano" Benvegnù, "Redbridge" Ponterosso, "Ciccio" Sibilia, "Iop" Dotto, "Diego" De Lazzari distribuiti sulle tre formazioni schierate) più due "ex" d'eccellenza ("Ciubo" Berto e "Zamp" Zampieri), record assoluto tra tutte le società di HIL italiane. Comprensibilmente per loro l'obiettivo principale è stato praticamente da settembre quello, ma questo ha consentito anche al resto del Carrozzone di trascinarsi tra infortuni, birre e blasfemie varie per tutto l'inverno. Perchè in effetti, nonostante le prospettive nebulose, di defezioni "volontarie" ce ne sono state poche: Mariotto Monti, che già nel 2014/2015 era stato in bilico, e che avrebbe rinunciato in ogni caso; Nigoea Conforti purtroppo fermato definitivamente dopo l'ennesimo crac al ginocchio; Peter Bonu e Gepi Cugno, scomparsi nel nulla e tutt'ora ricercati dalle autorità; Pippo Bonato e Zamp Zampieri autopromossisi in Serie A in un delirio di onnipotenza dovuto probabilmente in un caso al rimbambimento naturale e nell'altro all'abuso di carote. Per il resto tutti confermati con l'innesto di alcuni nuovi elementi di dubbissima moralità, a partire dal goalie Diego De Lazzari, giocoso avversario di mille battaglie; Simone Dugaria, ricercatore bohemienne di millantata origine bolzanina; Michele Gobbo "il trevigiano", giunto in città per il puro gusto di poter punire i propri ex compagni; "Piro" Pirotto, giovine promessa della premiata generazione Romanato. Ultimo ma non ultimo da ricordare l'ufficializzazione del "polacco Petrekte" Hermanek, finalmente con licenza di sciabolare anche in partite "vere" e non solo in allenamento.

Con questo imbarazzante arsenale, i Vintagi trascorrevano così tutto il periodo invernale seguendo le vicissitudini agonistiche di Serie A, A2 e B dalla balconata, spettegolando su chi avrebbe vinto il prossimo Invention Test e, nei ritagli di tempo, facendo qualche ora di esercizi e soprattutto partitelle con nulla in palio ma l'agonismo della finale Montreal-Chicago del 1971. Con sgomento si registrava anche il tracollo probabilmente definitivo della nostra ormai abituale sede di terzi tempi, per vicissitudini varie che, va detto, saranno il motivo principale di un Birrometro molto al di sotto delle stagioni precedenti (decisiva anche la svolta salutista di Peppa Pig, ad onor del ver). Scavallato il 2015 senza doversi sorbire le consuete trasferte gelachiappe ad Asiago, il focus si spostava prepotentemente sugli imminenti e già citati Mondiali Master/Veterani, per i quali peraltro le convocazioni dovevano ancora essere fatte. Caso vuole che però nel frattempo (da aprile) fosse arrivato anche il momento di giocare finalmente delle partite di campionato, un incrocio di priorità che provocava anche qualche crisi mistica.

Che dire dunque di questo Campionato UISP? Bisogna dire che non si sapeva con precisione cosa ci aspettasse. Certo, il livello medio rispetto alla Serie B (sempre più dura negli ultimi anni, e non solo per ragioni anagrafiche) non poteva che essere più basso. Ma le incognite non erano poche, in primis la disponibilità per le partite da parte nostra, specie per le trasferte; ed in ogni caso, a parte i Marsoni del Sil (ex Treviso, sostanzialmente) Due Spade Sandrigo e Jokers Verona erano per lo più grossi punti di domanda. Il dubbio nr. 1 intanto si rivelava del tutto ingiustificato, almeno in "regular season": partecipazione più che massiccia in effetti, in alcuni casi addirittura con la necessità di diramare le convocazioni, per la gioia di Coach Benvegnù (cosa successa di rado negli anni scorsi). Riguardo il dubbio nr. 2... beh dopo tante scoppole patite negli ultimi anni, e poche rare soddisfazioni, non è che per una volta fare "i Newts" ci abbia fatto proprio schifo. Perchè in effetti il salto verso il basso si rivelava abbastanza consistente, in proporzione alla nostra rosa, e così la regular season scorreva liscia come l'olio in un inarrestabile sinfonia di vittorie più o meno larghe sia in casa che in trasferta, un filotto di sei su sei con 62 gol fatti e 22 subiti, spazio e gloria per tutti e mai nessun concreto rischio di perdere punti per strada. Poi finalmente gli attesi Mondiali, con i nostri Senatori sugli Scudi, in particolare Iop Dotto, capitano della Nazionale Veterani ed i compagni Ciccio e Redbridge, addirittura finalisti (ahimè poi sconfitti dai Cechi). Meno fortunata la spedizione per gli altri più imberbi Vintage, ma sicuramente ignominiosamente festosa nonostante questo.

Infine, l'epilogo... che merita un paragrafo a parte. Non per lo spettacolare livello di gioco, nè per la maestosità dell'impianto o la festosa saponosità della superficie di gioco, nè per i clamorosi festeggiamenti - ma fatto sta che, dopo 6 anni di alti e bassi, il sodalizio conquista il suo primo trofeo ufficiale, un Coppone che ricorda ai più anzianotti la mitica Quality Street Hot Rink Cup (che era grande quanto la Stanley) e che, viste le premesse della vigilia, non era proprio così scontato aggiudicarsi. La sovrabbondanza di giocatori infatti cessava giusto in prossimità della data della finale (12 giugno) - alle già annunciate defezioni di "Peppa" Callegari e "Compo" Compostella si aggiungevano, tra gli altri, quelle di "Iop" Dotto, vittima di un brutto infortunio proprio in finale ai Mondiali (a lui tutti gli auguri per una pronta e completa guarigione!), di Ciccio influenzato, di Petrekte in ritardo con il volo dalla Germania... conto totale, sei uomini di movimento disponibili, di cui uno (me medesimo Lampi) a mezzo servizio, quindi a un quarto del normale, più Diego a guardia della porta. Oltretutto, con la prospettiva non di una singola partita di finale come doveva essere, ma, a causa della rinuncia da parte dei Marsoni e della creatività mefistofelica (ma comprensibile) degli organizzatori del Due Spade, con un rimescolamento totale della classifica e tutti contro tutti in un triangolare della morte (e regular season ignorata, in sostanza). Fatto sta... che sono bastati i 7 spartani (6 nell'ultima partita, dopo la prematura uscita di scena del menisco di Lampi) per regolare ancora una volta (stavolta definitivamente) sia Due Spade che Jokers. In entrambe le minipartite passati in svantaggio, in entrambe poi in controllo e nel finale addirittura in goleada liberatoria. Il Cigno protagonista assoluto con 9 gol totali, ma tutti molto solidi ed efficaci o sarebbe finita comunque male (e sarebbe stato surreale: i Jokers che avevano perso sei partite su sei in regular, se avessero vinto l'ultima partita contro di noi si sarebbero portati a casa la Coppa...). Post partita di meritato relax, con soddisfazione personale anche per Diego, miglior portiere del campionato, ed il titolo di capocannoniere "vero" tutto del Cigno di Abano con 24 gol in 7 partite, numeri che non si vedevano dagli anni '90. La Coppa... è per tutti. Nella bizzarria crepuscolare dell'annata, prendiamola come premio alla carriera per i Vintage nel loro insieme, presenti, assenti ed ex compresi.

Il prossimo anno... inutile parlarne ora. Au Revoir!
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Il primo. L'unico. L'originale e inimitabile!
...Xè tornà!
SIE srl

curls

Ye Olde Beer-O-Meter now featuring fully reliable bottle-to-bottle progress !
>> ...ok ma cos'è ??
Beer-O-Meter for Dummies

Se stai leggendo questa spiegazione, o non sei uno di noi oppure lo sei ma non hai potuto resistere alla tentazione di cliccare alla rinfusa in giro per il sito.. nel primo caso, puoi continuare a leggere. Nel secondo, al prossimo allenamento PORTA UNA CASSA (o un fusto), grazie!

Il Beer-O-Meter, altrimenti noto come BIRROMETRO, concettualmente si perde nella notte dei tempi. La nostra incarnazione nasce nel 2006 per celebrare le gesta della compagine Yuma Hockey Team, ancora oggi leggendarie. Il birrometro misura i litri di birra bevuti dai nostri eroi nel corso della stagione corrente, sommando allenamenti, post-allenamenti, partite e post-partite. Non sono conteggiate le bevute private dei singoli giocatori (ovviamente per questioni di privacy!).

L'attendibilità dei conteggi è del tutto aleatoria in quanto solitamente basata su stime fatte a posteriori, e quasi sempre per ampio difetto (vista l'assoluta mancanza di lucidità di chi effettua i conteggi).

La stupefacente novità del birrometro Vintage Ghosts sta nella resa grafica. Ora è possibile avere un'idea visiva di quante bottiglie da 33 sono state svuotate nella stagione in corso. Ci siamo presi la libertà di convertire in bottiglie anche fusti e giraffe, per coerenza. Ci scusiamo per la licenza. Ma anche no!
Nella scorsa stagione (2014/2015) i Vintage Ghosts sono riusciti nella inaudita ma ineluttabile impresa di battere per la QUINTA volta consecutiva il proprio record assoluto. I nuovi Signori del Birrometro hanno fissato l'asticella a quota 1460 litri. Una media imbarazzante di oltre 170 litri al mese. Superarsi ri^5-nuovamente sarà un compito vieppiù titanico, tuttavia il roster presenta ancora una volta alcuni elementi di spicco a livello internazionale e lo staff tecnico ripone la massima fiducia nell'organico!

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La Direzione
1 bottle = 0.33 liters
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Liters of Beer Poured So Far
last update: 10/04/2017
Bevete responsabilmente !